Xbox Series X, presentata l'architettura hardware
Inviato: giovedì 19 marzo 2020, 10:40

A differenza della soluzione di Sony, in cui tutti i 16GB di memoria utilizzando una banda passante di 448GB/s, Microsoft ha optato per una soluzione ibrida: 10GB di memoria viaggiano a 560GB/s ed i restanti 6GB viaggiano ad una velocità più lenta, pari a 336GB/s.
La situazione cambia invece per l'archiviazione su disco: Nonostante anche Xbox Series X utilizzi la tecnologia NVME SSD, la velocità i/o è nettamente inferiore, arrivando a 2.4GB/s in raw e 4.9 GB/s per i dati compressi, contro i 5.5GB/s (8GB/s per i dati compressi) della console nipponica. Il taglio di base della console americana è di un 1TB contro i 825GB di PlayStation, ma le schede di espansione saranno proprietarie mentre Sony avrà un programma di certificazione per i produttori terzi.
Insomma, entrambe le console sembrano avere i loro punti di forza e bisognerà vedere altri fattori che potrebbero influenzare il mercato. Le funzionalità software, il prezzo di lancio, le periferiche di input e tutto il suo corredo: Nelle scorse generazioni abbiamo infatti visto come chi perde terreno per via di un hardware meno potente spesso ricorre a strategie di marketing meglio ottimizzate per recuperare utenza.
Durante la settima generazione (Ps3 vs Xbox 360), Sony recuperò terreno grazie al servizio PlayStation Plus ed i giochi regalati ogni mese, durante l'ottava generazione (PlayStation 4: Xbox One) Microsoft recuperò terreno rimangiandosi le dichiarazioni sull'always online della console e dell'impossibilità di prestare i giochi ed investì molto in un programma di retro-compatibilità con Xbox 360 nel periodo post-lancio.