Annunciato Tales of Arise
Inviato: lunedì 10 giugno 2019, 14:45
Bandai Namco ha annunciato nel corso dell'E3 Tales of Arise, confermando ufficialmente i rumors degli scorsi giorni. Il titolo arriverà nel corso del 2020 per PC, Xbox One e PlayStation 4. Il titolo è ambientato su un sistema solare in cui due pianeti vicini, Dahna e Rena, condividono un particolare rapporto in cui la popolazione del primo pianeta è sottomessa e paga tributi al pianeta vicino, riverendoli per la loro presunta origine divina. La trama del titolo vedrà due persone, nate sui due differenti mondi, affrontare una avventura drammatica che cambierà i loro destini e creerà un nuovo futuro per il loro popolo.
Tales of Arise è sviluppato in Unreal Engine 4 e manterrà l'eredità del precedente capitolo, Tales of Berseria, proseguendo verso un mondo completamente tridimensionale con un sistema di combattimento maggiormente action ma ancora ancorato ai canoni della serie. Rispetto al precedente capitolo, il cui comparto grafico e tecnico non era propriamente all'altezza dei titoli tripla A del tempo pur mantenendo le caratteristiche scene di intermezzo disegnate ad alto budget, Tales of Arise pare offrire un comparto grafico e tecnico estremamente robusto, ricco di poligoni, effetti particellari ed ambienti aperti.
Forse il passare da un engine proprietario ad un colosso come Unreal Engine 4 ha contributo ad indirizzare meglio i fondi verso lo sviluppo e l'impiego di personale già formato.
Tales of Arise è sviluppato in Unreal Engine 4 e manterrà l'eredità del precedente capitolo, Tales of Berseria, proseguendo verso un mondo completamente tridimensionale con un sistema di combattimento maggiormente action ma ancora ancorato ai canoni della serie. Rispetto al precedente capitolo, il cui comparto grafico e tecnico non era propriamente all'altezza dei titoli tripla A del tempo pur mantenendo le caratteristiche scene di intermezzo disegnate ad alto budget, Tales of Arise pare offrire un comparto grafico e tecnico estremamente robusto, ricco di poligoni, effetti particellari ed ambienti aperti.
Forse il passare da un engine proprietario ad un colosso come Unreal Engine 4 ha contributo ad indirizzare meglio i fondi verso lo sviluppo e l'impiego di personale già formato.