
Stando al rapporto, alla data del 7 aprile 2026 Don't Nod disponeva di circa 8,8 milioni di euro in cassa. Una cifra che, secondo le proiezioni dello stesso management, non sarà sufficiente a portare avanti le attività oltre la fine dell'autunno. A rendere tutto più complicato è la posizione di Tencent, principale azionista dello studio, che ha rifiutato di partecipare a un aumento di capitale a breve termine e si è detta indisponibile a finanziare i progetti in sviluppo tramite accordi di coproduzione. Il team dirigenziale avrebbe trascorso mesi a sondare il terreno con altri grandi nomi del settore alla ricerca di partner o investitori, ma senza portare a casa nulla di concreto. Al 25 maggio 2026 non era stato firmato alcun accordo di finanziamento, né era stata formalizzata alcuna offerta strutturata.
Per tentare di raddrizzare la rotta, la direzione ha messo sul tavolo alcune misure: ridurre la portata e il budget del progetto interno noto come P14, puntare a un lancio accelerato nel 2027, cercare entrate a breve termine attraverso contratti di work for hire su IP esterne e concentrare le risorse sui titoli con maggiore potenziale commerciale. Nel documento viene citato anche Aphelion come progetto su cui lo studio stava cercando di migliorare le prospettive di mercato.
Il problema è che i revisori sottolineano come nessuna di queste iniziative abbia ancora superato la fase delle intenzioni. Tutto è ancora sulla carta e il tempo stringe.
