
Fellowship Entertainment sarà una compagnia fortemente orientata alle IP, allo sviluppo e alla pubblicazione di videogiochi, oltre che alla gestione delle licenze. Il nuovo gruppo sarà infatti il gestore di franchise di enorme richiamo come Il Signore degli Anelli, Tomb Raider e Kingdom Come: Deliverance, con l’obiettivo di espandere queste proprietà anche oltre il mercato videoludico tramite film e altre iniziative commerciali.
Sotto Fellowship Entertainment confluiranno diversi studi d'alto calibro, tra cui 4A Games, Crystal Dynamics, Dambuster Studios, Dark Horse Media, Eidos-Montréal, Fishlabs, Flying Wild Hog, Gunfire Games, Middle-earth Enterprises, RedOctane Games e Warhorse Studios. Tra le IP principali controllate dal nuovo gruppo figurano Darksiders, Dead Island, Metro, Remnant, Lo Hobbit, Il Signore degli Anelli e Tomb Raider.
Embracer manterrà invece una struttura più snella e focalizzata su efficienza operativa, controllo dei costi e crescita mirata. All’interno del gruppo rimarranno aziende come Aspyr, Beamdog, CrazyLabs, Deca, Demiurge, Limited Run Games, Milestone, THQ Nordic (ed i 35 studi e sussidiarie associate), Tripwire e Vertigo Games. Tra le proprietà intellettuali rimaste sotto Embracer troviamo Arizona Sunshine, Biomutant, Destroy All Humans!, Gothic, Killing Floor, Kingdoms of Amalur, MX vs. ATV, Titan Quest e Wreckfest.
A livello finanziario, Embracer ha evidenziato come Fellowship Entertainment rappresenti la parte più piccola del gruppo in termini di fatturato storico, con circa 4,4 miliardi di corone svedesi contro gli oltre 11,5 miliardi della nuova Embracer. Tuttavia, osservando il peso commerciale delle IP e degli studi coinvolti, è difficile non notare come la nuova Fellowship Entertainment sembri aver ereditato gran parte delle proprietà più prestigiose e con maggiore potenziale di fidelizzazione per il pubblico videoludico.

