
Il combat designer Dylan Ralston ha confermato su LinkedIn che lo studio verrà di fatto smantellato, con l'intero team di sviluppo messo alla porta. Sulla stessa linea anche Alissa Smith, senior game designer, che ha lavorato al titolo per tre anni seguendone il percorso dalla versione VR originale fino ai successivi porting su piattaforme flatscreen e console.
Al di là della delusione per i giocatori rimasti col finale in sospeso, c'è ovviamente una questione ben più seria: decine di persone hanno perso il lavoro, in un settore che non smette di sfornare cattive notizie sul fronte occupazionale.
