
La roadmap Escalation era iniziata a gennaio con Headwinds, era proseguita con Shrouded Sky a febbraio e Flashpoint a marzo, costruendo aspettative sempre più alte attorno a quello che doveva essere il colpo finale. Riven Tides prometteva la prima nuova mappa in cinque mesi, un'enorme nuova minaccia ARC, una rielaborazione delle spedizioni, nuovi strumenti, blueprint e una meccanica di caccia al tesoro. Sulla carta sembrava tutto convincente. Nella pratica, è andata diversamente.
Il giorno stesso del rilascio su Steam sono iniziate ad arrivare le prime valanghe di recensioni negative. Il 29 aprile si contavano già 364 recensioni negative contro 221 positive, un rapporto quasi doppio a svantaggio del gioco. Nei giorni successivi la situazione non è migliorata, anzi: l'andamento peggiore si è registrato il 3 maggio, con 285 recensioni negative e appena 154 positive. Il risultato è che la valutazione recente di ARC Raiders su Steam è scivolata nella categoria Nella media, una caduta significativa per un titolo che fino a poco tempo fa godeva di un'approvazione complessiva dell'85%.
A scatenare la reazione più dura della community sono state alcune scelte di design discutibili. Le modifiche alla durabilità delle armi hanno colpito in modo particolare i giocatori con economie più basse: le armi di fascia economica si consumano ora molto più rapidamente rispetto a quelle di alta qualità, con alcune che possono essere raccattate durante un raid con appena 15 punti di durabilità residua. Chi non può permettersi loadout costosi si trova quindi in svantaggio strutturale, e questo ha fatto storcere il naso a buona parte della base giocatori. Le modifiche pensate per incentivare il PvP non hanno convinto neanche quelle, e parte della community contesta anche la scarsa chiarezza comunicativa di Embark nell'accompagnare questi cambiamenti.
C'è poi la questione della nuova minaccia ARC, l'Arc Turbine. Le aspettative erano alte, anche per via di materiale promozionale che lasciava immaginare qualcosa di massiccio e scenograficamente imponente. Quello che i giocatori si sono trovati davanti è un nemico che scende lentamente al suolo, lancia qualche fulmine e poi se ne va, tutto qui. Non esattamente il boss epico che ci si aspettava come degno erede di nemici storici come il Leaper o la Matriarch.

Va detto che la valutazione globale di ARC Raiders su Steam rimane ancora alta grazie al traino delle recensioni entusiastiche accumulate nei mesi precedenti, e che non tutta la community è in rivolta: c'è chi difende le nuove meccaniche come un tentativo di aggiungere profondità e longevità al gioco. Ma il segnale lanciato da Riven Tides è chiaro: quando un aggiornamento atteso come il grande finale di una roadmap delude le aspettative su più fronti, la reazione dei giocatori può essere immediata e rumorosa. Embark Studios ha del lavoro da fare per riconquistare la fiducia di chi si è sentito tradito.
