Final Fantasy XIV, il sistema di autodemolizione delle case è stato sospeso a causa del Coronavirus

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Final Fantasy XIV, il sistema di autodemolizione delle case è stato sospeso a causa del Coronavirus

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Su Final Fantasy XIV le case sono un bene prezioso: Gli appezzamenti residenziali sono limitati e sicuramente non bastano per tutti i giocatori, nonostante nelle ultime espansioni siano stati inseriti nuove aree residenziali. L'unico sbarramento di accesso è il dover trovare un appezzamento libero e di disporre di una cospicua quantità di Gil da investire per l'acquisto, ma considerando il poco utilizzo della valuta in Final Fantasy XIV, diversi giocatori accumulano la valuta al solo scopo di comprare una casa.

Per dare occasione a tutti i giocatori di possedere una casa, Final Fantasy XIV include un sistema automatizzato che libera gli appezzamenti residenziali non utilizzati: Non si tratta solamente di innescare l'autodemolizione dei terreni di utenti inattivi, ma un vero controllo che va a verificare se negli ultimi 3 mesi la casa (personale o di gilda) sia stata effettivamente visitata dal proprietario o da qualche amico. Questo sistema automatizzato può venire sospeso in sporadici casi, come le calamità naturali o altri fenomeni che potrebbero tenere buona fetta dei giocatori lontani dal gioco.

La pandemia globale di coronavirus (COVID-19) è uno dei casi in cui Square Enix ha deciso di sospendere la demolizione automatica delle case, e per la prima volta viene applicato in tutto il mondo, datacenter europei compresi. A partire dal 26 Marzo e fino ad ulteriore comunicazione, i giocatori avranno una preoccupazione in meno riguardo ai propri possedimenti digitali.

Fino ad ora il blocco della auto-demolizione era stato applicato prevalentemente in territorio nipponico, come per esempio in occasione del maremoto di Fukushima o grossi terremoti in Giappone. Fino ad ora sono stati rarissimi i casi di una sospensione della demolizione della casa fuori dal Giappone. Uno degli ultimi casi è stato in Nord America, durante l'emergenza dell'uragano Michael. In Europa questa misura non è mai stata applicata fino ad ora.
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