
PUBG Corp. ha annunciato la cosa in un post sul suo blog di Steam, ma stranamente non ha condiviso la notizia su Twitter o su altri canali social.
Disabilitare il trading degli oggetti significa che i giocatori non saranno più in grado di regalare o scambiare armi e skin del gioco.
La ragione principale dietro questa decisione è quella di escludere i siti di terze parti (e che quindi non siano il market di Steam) che si basano sul trading fatto dai giocatori che possono vendere e scambiare le proprie skin con denaro reale, non solo con i fondi steam wallet.
Questo fenomeno non è una novità e ogni gioco che offre skin rare e commerciabili come fa PUBG, in particolare Counter-Strike: Global Offensive, soffre dello stesso problema.

