
Bayley cita dati secondo cui esiste ancora un pubblico under 25 fedele al formato fisico, con un mercato che nel Regno Unito valeva 300 milioni di sterline lo scorso anno. Per l'ERA, eliminare i dischi non significa progresso ma solo meno scelta per i giocatori, con ricadute negative anche sui rivenditori e sulla conservazione a lungo termine dei videogiochi.
La fine della produzione fisica segnerà anche la chiusura del mercato dell'usato per le nuove uscite. Sony ha definito la scelta una direzione naturale, in linea con il sorpasso del digitale sulle vendite fisiche, ma gli analisti ritengono che le proteste dei fan difficilmente cambieranno i piani dell'azienda.
