
Kojima ha spiegato di essere cresciuto con i supporti fisici e di continuare ancora oggi ad acquistare Blu-ray e CD. Secondo lui, oggi i dati dei giochi restano almeno salvati sull'hardware dell'utente, ma un eventuale passaggio totale allo streaming cambierebbe le cose radicalmente: con servizi come Netflix o Amazon, ha detto, si paga solo il diritto di accedere a un flusso di dati custodito su server altrui, senza possederli realmente. Il game designer ha sottolineato come scelte politiche o aziendali potrebbero in futuro bloccare l'accesso a quei contenuti senza preavviso, impedendo di rigiocare o rivedere titoli e film acquistati. Per Kojima, quanto sta accadendo ai videogiochi nel 2028 potrebbe presto riguardare anche il mondo del cinema in streaming.
