La community PlayStation si mobilita
contro la decisione di Sony di interrompere la produzione di dischi per i nuovi giochi a partire da gennaio 2028. L'annuncio, arrivato il 1° luglio tramite l'account ufficiale PlayStation su X, ha scatenato boicottaggi e campagne social, ma soprattutto una
petizione su Change.org lanciata da un rappresentante di PnP Games, piattaforma di retail canadese. In appena quattro giorni, l'iniziativa ha
superato le 100.000 firme, con quasi il cinque per cento dei sostenitori che ha lasciato anche un commento o un video a supporto.
Nel testo della petizione si sottolinea la differenza tra possedere fisicamente un gioco su disco, prestabile, rivendibile o tramandabile e limitarsi a una licenza digitale racchiusa in una confezione,
revocabile in qualsiasi momento. Un aggiornamento recente ha inoltre richiamato una promessa fatta da Sony nel 2013, quando l'azienda garantiva ai giocatori la possibilità di conservare i propri titoli per sempre.
Al momento
Sony non ha rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale in risposta alla protesta, che continua comunque a crescere di giorno in giorno.