
Sul piatto c'è la richiesta di rimuovere Takeshi Natsuno, amministratore delegato di Kadokawa dal 2021, finito nel mirino del fondo attivista Oasis Management. La società di investimento con sede a Hong Kong è ormai il principale azionista del gruppo, con una quota che secondo le notizie più recenti ha superato il 15 per cento, dopo essere passata dall'8,86 per cento di marzo a oltre il 13 per cento nelle settimane successive. Oasis segue Kadokawa fin dal 2020 e da tempo chiede cambiamenti nella governance aziendale.
Il nodo della questione riguarda proprio la gestione commerciale di Elden Ring. Il gioco, nato dalla collaborazione tra Hidetaka Miyazaki e lo scrittore George R. R. Martin, è un fenomeno di vendite a livello globale, ma secondo Oasis Kadokawa ne ha tratto un beneficio economico minimo. Il motivo sta nella distribuzione: in Giappone il titolo è pubblicato direttamente da FromSoftware, mentre all'estero i diritti sono in mano a Bandai Namco. Dato che oltre il 90 per cento delle vendite arriva da fuori il Giappone, Oasis parla apertamente di una significativa fuga di profitti verso un partner esterno invece che verso gli azionisti di Kadokawa.
Il fondo ha messo nero su bianco le sue critiche in un documento di oltre cento pagine diffuso lo scorso maggio, sostenendo che la situazione potrebbe ripetersi in scala ancora più grande se FromSoftware dovesse sfornare un altro titolo di successo paragonabile, senza affidarsi all'autopubblicazione. Una proposta che Oasis porta avanti fin dal 2020 e che, curiosamente, era stata inclusa anche nei piani industriali di Kadokawa nel 2023, prima di essere accantonata.
A complicare il quadro per Natsuno ci sono anche i numeri: il rendimento del capitale proprio della società si è fermato allo 0,5 per cento nell'ultimo anno fiscale, contro il 9,4 per cento di tre anni fa, e i profitti operativi recenti sono risultati inferiori alle previsioni. A questo si aggiungono problemi reputazionali come un attacco ransomware con fuga di dati e un richiamo ufficiale per il trattamento dei collaboratori freelance. Anche le agenzie di consulenza per gli azionisti si sono schierate: Institutional Shareholder Services ha raccomandato il voto contrario a Natsuno, definendo la ricerca di un successore una sfida che vale la pena affrontare.
Resta da capire come si comporterà Sony, che nel 2024 aveva acquisito una quota del 10 per cento in Kadokawa dopo trattative che inizialmente puntavano a qualcosa di più ampio. L'azienda non ha sciolto pubblicamente le riserve sul proprio voto.
Sul fronte creativo, intanto, Hidetaka Miyazaki ha preferito restare ai margini della disputa, ribadendo che l'aspetto più importante per FromSoftware è continuare a lavorare con la libertà creativa di cui ha sempre goduto, senza interferenze eccessive da parte della proprietà. Una precisazione che suona quasi come un avvertimento implicito a chi, tra gli azionisti, sogna un FromSoftware più orientato al profitto immediato che alla qualità dei giochi. Va anche notato che il prossimo titolo dello studio, The Duskbloods, sarà pubblicato direttamente da FromSoftware, segno che un cambio di rotta verso l'autopubblicazione potrebbe già essere in atto indipendentemente dall'esito del voto.
