
Si tratta di una politica oramai adottata da molteplici editori: Anche Star Wars Jedi Survivor, Hitman 3, Star Wars Outlaws, Assassin's Creed Shadows e Alan Wake 2 avevano copie fisiche volutamente incomplete. Questo stratagemma effettivamente "protegge" i giocatori dai rischi di spoiler fatti dagli infami che - non contenti di aver potuto rompere il day one - vogliono rovinare l'esperienza ad altri pubblicando video dei momenti più interessanti, ma sono anche un concreto rischio per la preservazione dei media ed una lesione dei "diritti" del consumatore.
Come potremo utilizzare in futuro le copie fisiche dei prodotti acquistati quando i server degli editori andranno offline o le console non avranno più online l'infrastruttura per la distribuzione degli aggiornamenti? Oggi è possibile fare del sano retrogaming con le proprie copie fisiche senza alcun problema ma potranno farlo i videogiocatori del prossimo decennio? Paradossalmente non sarà una politica che colpirà pirati attuali o persone che in futuro scaricheranno "rom" anziché usare le loro copie fisiche, poiché in tal caso è molto probabile che scaricheranno un dump completo del gioco all'ultima patch installata.
Ricordo che 007: First Light uscirà il 27 maggio 2026 per PC, Xbox Series e PlayStation 5. Non è prevista alcuna versione old gen e per Nintendo Switch uscirà in un generico terzo quarto del 2026.

