GTA 6, il crunch colpisce ancora: i tester di Rockstar India lavorano fino alle 3 di notte

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GTA 6, il crunch colpisce ancora: i tester di Rockstar India lavorano fino alle 3 di notte

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Con il 19 novembre 2026 che si avvicina, Rockstar Games sembra essere entrata nella fase più intensa dello sviluppo di GTA 6 e i segnali che arrivano dall'interno non sono dei più rassicuranti. Due recensioni apparse su Glassdoor a fine aprile e inizio maggio hanno acceso nuovamente i riflettori sul tema del crunch all'interno dello studio.

La testimonianza più dettagliata arriva da un QA analyst di Rockstar India, con sede a Bengaluru, che ha assegnato al posto di lavoro appena 2 stelle su 5. Il titolo della recensione è già un segnale: "Progetti entusiasmanti ma carichi di lavoro e aspettative irrealistici". Nel testo, il dipendente conferma di stare lavorando a quello che definisce "il progetto di intrattenimento più atteso al mondo" e racconta di turni massacranti, con alcuni colleghi costretti a restare in ufficio fino alle 3 di mattina dopo aver già completato un turno la mattina stessa. Il punto forse più critico è quello sulle tempistiche: attività che richiederebbero normalmente cinque o sei mesi vengono pretese in due o tre, senza contare che gli straordinari non vengono retribuiti e che il ritmo sta avendo conseguenze sulla salute mentale dei lavoratori.

Una seconda recensione, pubblicata il giorno prima da un ex tester di Washington, è invece più ambivalente: cinque stelle, tecnologia di livello altissimo, ma si parla comunque di "giornate caotiche" e "crunch pesante".

Non è la prima volta che Rockstar si trova sotto i riflettori per queste ragioni. All'epoca di Red Dead Redemption 2, le segnalazioni di settimane lavorative da cento ore fecero molto rumore. Più di recente, a fine ottobre 2025, lo studio ha licenziato decine di dipendenti accusati di aver divulgato segreti aziendali, una vicenda che i diretti interessati hanno definito un atto di union busting, senza però ottenere ragione davanti a un tribunale britannico.

Quello che colpisce è il contrasto con le dimensioni economiche di Rockstar: stando ai dati disponibili, la società ha investito quasi tre miliardi di dollari solo in costi del personale dal 2019 a oggi. Eppure, a pochi mesi dall'uscita del titolo più atteso della storia recente dei videogiochi, chi lavora in prima linea racconta di straordinari non pagati e di pressioni che difficilmente si possono definire sostenibili.
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