
Il gioco, sviluppato da Bun Muen e pubblicato da Kwalee, mescola la gestione di un minimarket notturno con il genere horror e le meccaniche investigative, il tutto condito da un'esperienza pensata per essere vissuta in compagnia. Il concept è semplice sulla carta ma decisamente bizzarro nella pratica: ogni turno bisogna rifornire gli scaffali, accettare le consegne, tenere pulito il negozio e servire i clienti. Il problema è che alcuni di questi clienti non sono esseri umani, bensì doppelganger pronti a tornare per uccidere il giocatore e i suoi amici se non vengono identificati in tempo.
Per smascherarli, a disposizione ci sono cinque domande, la possibilità di esaminare i documenti di identità, un terminale per incrociare i dati e la semplice osservazione del comportamento. Se si sbaglia e si lascia andare una creatura, la serata si trasforma rapidamente da routine lavorativa a incubo survival: tocca sbarrare le porte, piazzare trappole e trovare un posto dove nascondersi prima che i mostri tornino a reclamare quello che cercano. Ogni turno è generato in modo procedurale, quindi non esistono due notti identiche. Questo garantisce una buona dose di rigiocabilità e impedisce di memorizzare schemi fissi, rendendo ogni sessione potenzialmente imprevedibile.
Il gioco brilla particolarmente in multiplayer, dove la comunicazione tra giocatori diventa essenziale. La presenza della proximity chat aggiunge un ulteriore livello di immersione e tensione, visto che sentire la voce dei propri compagni solo quando si è vicini trasforma ogni momento di silenzio in una possibile minaccia. La personalizzazione del personaggio completa il pacchetto, permettendo di distinguersi anche nelle notti più caotiche.
Shift At Midnight è già disponibile su Steam in forma di wishlist per chi vuole segnarselo in agenda prima del debutto di fine maggio.
