
Il cambiamento ai vertici, con l’uscita di scena di Phil Spencer e l’arrivo di Asha Sharma come nuova CEO, ha acceso inevitabilmente speculazioni. Secondo Blackley, la direzione intrapresa da Microsoft punterebbe sempre più verso il CoreAI, il settore legato all’intelligenza artificiale dove Sharma ha costruito la sua carriera. In questo contesto, le divisioni non considerate strategiche potrebbero essere progressivamente ridimensionate. E tra queste, a suo dire, rientrerebbe proprio Xbox.
L’ex sviluppatore non usa mezzi termini: pur non parlando apertamente di chiusura, descrive uno scenario in cui il brand verrebbe accompagnato lentamente verso un’uscita di scena. Una visione drastica, che però si inserisce in un momento di forte trasformazione per l’ecosistema Microsoft, sempre più orientato ai servizi, al cloud e alle tecnologie AI.

Siamo ancora nelle fasi iniziali di questa nuova era per Microsoft Gaming, ed è troppo presto per decretare vincitori o vinti. Potrebbe trattarsi di un reset strategico, di una ridefinizione del ruolo di Xbox all’interno dell’ecosistema Microsoft, oppure di un cambiamento più radicale. Quel che è certo è che il dibattito è aperto e le parole di Blackley hanno riacceso interrogativi che molti appassionati già si ponevano.
Dopo un quarto di secolo fatto di successi, passi falsi e trasformazioni profonde, il futuro di Xbox sembra essere a un bivio. Sarà una rinascita o l’inizio di un lento tramonto? I prossimi mesi saranno decisivi per capire quale direzione prenderà davvero il brand.
