
A confermarlo è stato Strauss Zelnick, CEO di Take-Two Interactive, nel corso di un’intervista a GamesIndustry.biz. Zelnick ha sottolineato come l’azienda utilizzi da tempo machine learning e forme di intelligenza artificiale nei propri processi, definendosi addirittura pioniera in questo ambito. Tuttavia, ha tracciato una linea netta quando si parla di AI generativa applicata alla costruzione del mondo di gioco di GTA 6.
Secondo il dirigente, l’universo del nuovo capitolo non sarà generato proceduralmente né affidato ad algoritmi capaci di creare ambienti in autonomia. Al contrario, sarà “handcrafted”, costruito da zero, edificio dopo edificio, strada dopo strada, quartiere dopo quartiere. È proprio questa cura maniacale per il dettaglio, secondo Zelnick, a rappresentare l’elemento distintivo della produzione Rockstar e ciò che trasforma un open world in un’esperienza di intrattenimento memorabile.
Per quanto riguarda l’uscita, dopo anni di speculazioni e rinvii, GTA 6 ha ora una data ufficiale: 19 novembre 2026. Take-Two ha ribadito durante l’ultima earnings call l’intenzione di rispettare la finestra di lancio. Anzi, il publisher vede nel debutto del gioco un momento cruciale per il proprio futuro finanziario, tanto da prevedere per l’anno fiscale 2027 livelli record di prenotazioni nette e l’inizio di una fase di maggiore redditività.
È stato inoltre confermato che il titolo arriverà simultaneamente in formato fisico e digitale. Al lancio sarà disponibile su PlayStation 5 e Xbox Series X/S, mentre una versione PC non ha ancora una data definita.
Sul fronte contenutistico, GTA 6 riporterà i giocatori a Vice City con una storia che richiama le atmosfere alla Bonnie e Clyde. I protagonisti saranno Lucia e Jason: lei, prima protagonista femminile della serie, appena uscita dal Leonida Penitentiary e determinata a conquistare una vita migliore; lui, ex soldato in cerca di stabilità dopo l’esperienza militare. Una coppia unita dal crimine, in un mondo che promette di essere più vivo e dettagliato che mai, non grazie a un algoritmo, ma alla mano degli sviluppatori.
