Dopo gli annunci sulla verifica dell'età su Discord, TeamSpeak ha quasi finito lo spazio sui server Community

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Dopo gli annunci sulla verifica dell'età su Discord, TeamSpeak ha quasi finito lo spazio sui server Community

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Dopo che Discord ha annunciato di implementare a livello globale un sistema di scansione facciale e controllo dei documenti a partire da marzo 2026, annuncio avvenuto a pochi mesi dal gigantesco leak che ha coinvolto oltre 70'000 documenti scansionati da Discord per verificare l'età degli utenti inglesi, moltissimi utilizzatori della piattaforma hanno iniziato a valutare altre alternative e rivitalizzando piattaforme morenti o che annaspavano finanziariamente. Considerando che l'azienda a cui Discord ha affidato la verifica dell'età per il territorio UK è Persona, che vede tra i suoi investitori il co-fondatore della controversa Palantir, Peter Thiel, le preoccupazioni degli utenti risultano più che legittime. Tra le alternative più solide che ha visto un massiccio ritorno di utenza vi è lo storico programma VoIP TeamSpeak, che ha dovuto annunciare sui social di aver raggiunto la massima capienza in molte regioni del servizio di hosting offerto direttamente dall'azienda, le cosiddette "TeamSpeak Community". Le regioni attualmente piene verranno espanse nei prossimi giorni per poter accogliere tutti i nuovi clienti, ma la migrazione rapida e massiccia ha preso di sorpresa gli sviluppatori essendo la massima capacità raggiunta per i territori americani nel corso dello scorso weekend.
Questo comunque non impedirà agli utenti di utilizzare il programma poiché è possibile creare un server TeamSpeak 3 (o provare la beta del server TeamSpeak 6) su qualsiasi server Windows o Linux a noleggio, ma è un chiaro segnale di come l'utenza non è disposta a dare i propri dati personali ad una piattaforma dominante e si può spostare su altre piattaforme minori anche se questa mossa richiede l'esborso di denaro per il noleggio del servizio. Si tratta sicuramente di un prezzo notevolmente inferiore rispetto alla violazione della propria privacy o della diffusione dei propri documenti che potrebbero poi coinvolgere direttamente l'utente in truffe.
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