Tramite il Lodestone,
Square Enix ha pubblicato un importante annuncio riguardante il futuro di Final Fantasy XIV. Il producer e director Naoki Yoshida ha annunciato che
a causa della pandemia di coronavirus (COVID-19), diversi settori chiave dello sviluppo del noto MMORPG hanno riscontrato problemi bloccanti: A Tokyo, dove risiede il team di FFXIV, è stato dichiarato lo stato d'emergenza, obbligando allo smart working gli sviluppatori. Ovviamente essendo una emergenza sanitaria globale, il team di sviluppo non è stato l'unico ad essere impattato: Anche il processo di controllo qualità ha subito gravi ritardi, mentre a livello globale sono stati accusati i seguenti problemi:
- Ritardo nella consegna di asset grafici a causa del lockdown (confinamento) delle città nei territori europei, nord americani e dell'est asiatico
- Ritardo nelle registrazioni del doppiaggio a causa del lockdown delle cittadine europee
- Ritardi nei task di sviluppo dello staff di Tokio a causa delle limitazioni presenti nel lavoro remoto.
- I team di produzione e QA stanno lavorando sotto la loro normale capacità a causa del lavoro in remoto.
Yoshida ha formalmente annunciato, come già previsto dai fan, che
la patch 5.3 di Final Fantasy XIV verrà rimandata e non verrà rilasciata a metà giugno. Il ritardo potrebbe essere di due o tre settimane o addirittura di un mese, anche se non è stata formalmente annunciata una nuova finestra di lancio. Al momento nei piani di Yoshida sono ancora presenti le Live Letter in livestream, ovvero delle trasmissioni in cui i produttori del gioco presentano le novità in arrivo. La patch 5.3 introdurrà un notevole snellimento dei contenuti definiti "filler" della trama di A Realm Reborn, ovvero il gioco base di FFXIV, un nuovo Alliance Raid da 24 giocatori realizzato come crossover con NieR: Automata ed ovviamente un nuovo dungeon, una nuova trial ed altro contenuto non ancora annunciato.