
Si è parlato moltissimo recentemente a proposito della nuova piattaforma di gioco in streaming di Google, Stadia, e la redazione di Gamespot ha recentemente contattato Phil Harrison, vice presidente di Google, in merito alla questione della possibilità di poter scaricare i contenuti offerti da Stadia e goderseli offline, conservati sul proprio disco fisso. Questa la replica di Harrison:
No, non è tecnicamente possibile. Sarebbe un compromesso sulla nostra visione se permettessimo una cosa del genere.
Contrariamente a piattaforme di streaming come Netflix o spotify quindi, che permettono agli utenti di scaricare ed ottenere i contenuti in streaming sul proprio dispositivo di memoria, e di poterli fruire anche offline quindi, Google ha deciso di non optare per questa scelta, in quanto orientata ad una visione interamente online dell'esperienza videoludica.
Naturalmente, questo implica che in assenza di connessione di rete, tutti i contenuti offerti dalla piattaforma saranno off-limits. Fine della storia. O peggio, in un caso molto più comune di quello dell'assenza di connessione di rete, se ci trovassimo ad avere una connessione inferiore ai 25 mbps minimi previsti per lo fruizione del contenuto a 1080p a 60 frame al secondo, diventerebbe difficile poter utilizzare del tutto Stadia, e questa situazione si presenta per 122 paesi al mondo, che sono in maggioranza sui 196 paesi attuali e che hanno in media una connessione inferiore a quella minima richiesta.
Comunque sia, Google Stadia verrà lanciata ufficialmente questo 2019, Ma non si sa ancora se sarà disponibile nella totalità dei paesi europei, e quindi anche in Italia: tuttavia, è già disponibile il sito in italiano, fatto che fa sperare nella presenza del servizio anche nel bel paese. Stadia arriverà con alcuni titoli già confermati: Assassin's Creed Odyssey, utilizzato per testare la piattaforma nella sua versione embrionale, e Doom Eternal. La compagnia ha anche annunciato che aprirà la Stadia Games and Entertainment, studio di Google per lo sviluppo di titoli inediti, fatto che sancisce così definitivamente l'ingresso a tutti gli effetti ed in modo serio di Google nel mondo dell'intrattenimento videoludico.
Fonte: gamespot
