Banished

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Banished

Messaggio da Barrnet » martedì 7 ottobre 2014, 6:27

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Banished è un gestionale build-city sviluppato dalla casa indie Shining Rock Software (composta da un solo sviluppatore) ed uscito nel febbraio 2014. Il gioco si può dirsi oramai concluso ma lo sviluppatore sta portando comunque avanti, in maniera molto lenta, lo sviluppo del gioco tramite aggiornamenti. Attualmente è in beta un aggiornamento che porterà sul gioco il supporto ufficiale alle Mods.

La trama di base di Banished è molto semplice e manco esplicitata in gioco ma presente solo nella presentazione ufficiale del gioco: Il giocatore impersona un gruppo di esiliati i cui unici possedimenti sono i loro abiti e un carretto di risorse vitali (utensili, sementi e poco altro) con cui iniziare una nuova vita.

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Tema principale del gioco è la lotta dell'uomo contro la natura, senza i moderni mezzi di cui l'umanità dispone ma bensì con una tecnologia medievaleggiante che degli esiliati possono permettersi di costruire da soli, per tal motivo Banished non offre alcun controllo del territorio che altri build-city permettono, come la terraformazione o la creazione di terrapiani: unica eccezione è la possibilità di creare dei trafori che hanno comunque un costo altissimo. Tema ricorrente nel gioco è la punizione che la stessa natura infligge al giocatore nella espansione non programmata della propria comunità: distruggere troppi alberi porterà ad una riduzione delle prede cacciabili e del cibo reperibile nel sottobosco mentre una crescita spropositata della propria popolazione causerà una carestia che porterà ad una lenta agonia del proprio villaggio, fino ad arrestarsi quando i pochi sopravvissuti riusciranno a ristabilire un equilibrio fra i bisogni della comunità e la quantità di cibo reperibile. difficoltà aggiuntiva è la presenza di risorse non rinnovabili, la pietra e il ferro, che ad inizio partita saranno cosparse su tutta la mappa in gran quantità ma sono destinate ad essere raccolte dal giocatore in grosse quantità a causa delle quantità consumate in utensili e costruzioni, ovviamente man mano che il giocatore dovrà spingere i propri cittadini più lontano a raccogliere tali risorse minore sarà l'approvvigionamento che la città potrà ottenere, a causa della stanchezza del personaggi, il giocatore può tamponare la richiesta di risorse costruendo le strutture "Cava" e "Miniere" che deformeranno in maniera permanente il territorio, costituiranno un lavoro potenzialmente letale per i cittadini e saranno comunque soggette a usura.

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Il gameplay comprende la presenza di una popolazione "reale" che non funge da mera statistica: come avviene nella saga di Tropico gli abitanti sono fisicamente presenti nella mappa di gioco e i loro parametri vitali cambieranno nel tempo e a seconda dei compiti che il giocatore assegnerà, in maniera involontaria, alla propria comunità: spingere un cittadino a lavorare in una cava lontana potrebbe farlo morire durante il tragitto di inedia o di ipotermia, ma anche il posto di lavoro non è un luogo sicuro: La maggior parte dei lavori comprendono alcuni incidenti che potrebbero capitare nel caso mancassero i giusti utensili per lavorare, come dei crolli nel caso di cave e miniere, l'essere schiacciati da un albero che si stava abbattendo o, per i cacciatori, essere uccisi dalla preda che si stava cacciando.

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Il gioco purtroppo è minato da una longevità puntata più sulla difficoltà che sulla varietà di gioco: sono presenti poche tipologie di edifici e di essi ben pochi dispongono di un aggiornamento: a parte le case (disponibili di legno e di pietra) e le strutture mediche (sono presenti un erborista e un vero ospedale) tutte le restanti strutture sono poco numerose: in tutto, contando le variazioni, sono presenti solo 25 strutture, tra cui si possoo annoverare campi coltivabili, pascoli, taglialegna, moli di pesca, stazioni per il commercio, strade e altro. Fortunatamente a compensare la poca presenza di edifici ci pensa una folta comunità di modder che, sfruttando il supporto in arrivo per le Mod, hanno già centinaia di mod che aggiungono nuovi edifici e oggetti o risorse da essi prodotti. Ricordo che la longevità di questo titolo, a differenza di altri build-city, è potenzialmente più alta a causa della difficoltà che non cala a picco man mano che il giocatore raggiunge la fine nell'albero tecnologico, come avviene in un qualsiasi gioco di questo genere, ma al contrario diventa sempre più alta man mano che la popolazione cresce: la difficoltà di reperire abbastanza cibo per tutti e la necessità di abbattere alberi per ricavare abbastanza spazio per le case della popolazione rendono sempre più difficile al crescere della popolazione procacciare cibo attraverso la caccia e la raccolta dei prodotti del sottobosco, mentre la pesca è altamente inefficiente e le coltivazioni sono soggette a parassiti o a raccolti non soddisfacenti, rendendo una carestia una eventualità non troppo remota anche per i giocatori più bravi.

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Il comparto tecnico del gioco prevede un motore grafico sviluppato da Shining Rock Software in grado di offrire una resa grafica adeguata rispetto agli altri titoli della categoria con edifici sufficientemente texturizzati, una resa abbastanza realistica dell'acqua e un terreno sufficientemente dettagliato, Banished è in grado di girare su un PC dotato di un processore dual core, 512MB di RAM e una scheda video che supporti gli Shader 2.0.

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Il comparto grafico prevede delle palette di colore che presentano una scelta cromatica sul marrone-terra che contribuisce a mantenere alta la sensazione di opprimenza e desolazione, tipica del titolo. Anche le varie sfumature cromatiche delle varie stagioni sono tutt'altro che allegre: D'inverno il villaggio si ricoprirà di una neve con una gamma cromatica molto scura, con un bianco tendente al grigio, atta a sottolineare la pericolosità dell'inverno, mentre la primavera è priva dei colori sgargianti che tipicamente vengono associati a tale stagione, presentando fiori e alberi in fiore con un verde molto scuro e desaturato. In sintesi l'impatto grafico mi ha stupito ma non per la sua complessità o resa grafica in termini di qualità delle texture o filtri applicati ma bensì per la semplicità con cui, giocando semplicemente sulla gamma cromatica, lo sviluppatore è riuscito a trasmettere la giusta emozione che Banished dovrebbe trasmettere.

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In definitiva mi sento di consigliarvi l'acquisto di Banished poiché, pur essendo sviluppato da un singolo sviluppatore ed essendo quindi un prodotto Indie, è di certo un ottimo rappresentante della categoria manageriale, non presenta delle innovazioni degne di nota ma presenta un livello di difficoltà regolato in modo da combattere la maggior piaga della maggior parte dei gestionali: la gestione della difficoltà che, pur salendo gradualmente, si inabissa di colpo nelle partite di lunga durata.

Potete acquistare Banished tramite Steam, via Humble Store o tramite il sito ufficiale. Gli acquisti effettuati tramite sito ufficiale o Humble Store non solo vi forniranno una chiave Steam ma anche un download DRM-FREE.
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Re: Banished

Messaggio da FeFoX » giovedì 9 ottobre 2014, 14:04

Veramente interessante e promettente come gioco, sopratutto dopo la gran delusione che ho provato quando un anno fa prenotai SimCity.
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