La torre

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Konrad_Curze
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La torre

Messaggio da Konrad_Curze »

Piccolo racconto autoconclusivo ambientato in Minecraft ( lo so che sono ripetitivo ma questo gioco si presta bene a quasi tutti i tipi di racconti <.< ) . Ho voluto provare come mi usciva lo stile narrativo di un finto rapporto con ultima testimonianza annessa . Sono aperto a tutte le vostre inevitabili critiche.



Alla cortese attenzione del Capo Fazione dei Sactune :
Resoconto di prima mano degli eventi noti come “La scomparsa della Torre della Pace “ .

Da qui vedo il cielo , anche se offuscato dal fumo e dagli occasionali sprazzi di incoscienza …..
Vedo anche la torre o almeno il troncone rimasto in fiamme , pallido riflesso di quel monumento gloria di noi uomini e donne dei Martellatori . Il nemico è riuscito con l’inganno dove la forza ha fallito ma andiamo con ordine. Quando la mia fazione si è stabilita in questa pianura vi era un immensa foresta e un piccolo lago , poi lentamente e pazientemente abbiamo costruito la nostra base con l’intenzione di vivere in pace lontani dai equilibri politici fra le varie fazioni esistenti . Dopo le prime case e la sala comunale abbiamo lentamente ospitato sempre più persone che fuggivano dalle lotte fratricide del mondo desiderose di vivere in pace i loro giorni . Dopo solo un mese abbiamo toccato la vetta dei 300 membri , dopo 2 mesi 800 membri per poi proseguire a un ritmo di crescita di una decina di persone alla settimana . Il piccolo villaggio si è evoluto in una cittadina in pietra circondata da alte e spesse mura , con portoni controllati dalla Red Stone e lampioni di bagliopietra nelle strade . Il lago venne usato per creare i campi agricoli che sostenevano la nuova città e la foresta venne lentamente consumato per creare tutti gli oggetti di consumo comune e le decorazioni cittadine . Venne il giorno in cui il nostro consiglio ordinò la costruzione di un’immensa torre a perpetuo monumento per la pace e il lavoro di libere persone . Furono usate tutti i materiali esistenti per la sua costruzione : pietra,legno, vetro,mattoni …. La torre salendo assumeva l’aspetto di una spirale , con i solchi di vetro e il legno per le intelaiature. La base era di pietra grezza rivestita di mattone e assi di legno scure mentre i balconi che fuoriuscivano regolarmente erano fatti con mattoni di pietra . Il nostro simbolo , il martello circoscritto in un cerchio , appariva nei 4 punti cardinali a ogni piano ed era fatto in oro con lapislazzuli per i manici dei vari martelli . Nel nostro progetto la torre avrebbe dovuto raggiungere il limite d’altezza consentito ma purtroppo non riuscimmo a raggiungerlo prima dell’attacco . Le altre fazioni infatti riuscirono a trovarci ( forse guidate dall’avvistamento dell’immensa torre ) e ci imponevano la sottomissione o i tributi ma noi rifiutammo convinti della nostra neutralità . Le fazioni avversarie allora vedendoci come minaccia si unirono momentaneamente per distruggerci ma tutto quello che poterono fare fu di cingerci d’assedio . Grazie alle scorte e ai campi coltivati interni noi potevamo ridere del loro tentativo e quando si accorsero dopo svariati giorni dell’errore cambiarono tattica . Lentamente e furtivamente cercarono un varco nelle nostre difese e quando trovarono una galleria abbandonata delle nostre miniere agirono astutamente. Uomini carismatici furono infiltrati attraverso il varco nella base fomentando la ribellione dei nuovi arrivati fino alla notte scorsa quando questi traditori aprirono i portoni agli assedianti . Molte persone stavano ancora dormendo quando cominciò il massacro che si prolungò per tutta la notte e parte della mattina . All’alba raggiunsero la torre e dopo aver vinto la nostra resistenza cominciarono a saccheggiarla e a distruggerla pezzo per pezzo . Io provai a difendere più persone che potevo ma le frecce e diversi colpi di striscio di spadate mi portarono allo svenimento fino a qualche minuto fa , quando mi risvegliai . La città era silenziosa ed era circondato dai corpi dei miei compagni . Lentamente sono strisciato verso la parete di un magazzino della sala comune , dove avevo posto la mia ultima resistenza . Mi trovo ancora li , infatti sto impiegando le mie ultime forze a scrivere la mia testimonianza . Non dimenticate il nostro tentativo di pace e fratellanza.
Comandante della sicurezza dei Martellatori
Ken Liunted


Il precedente resoconto era trascritto in un libro trovato addosso a un corpo nelle rovine della città dei Martellatori . Il ritrovamento è frutto dei nostri esploratori mandati ad accertarsi delle condizioni dei nostri ex compagni che avevano voluto unirsi a quella nuova fazione di sognatori . Confermata la dipartita di tutti loro. Onestamente proporrei di esaudire l’ultimo desiderio di quest’uomo edificando una replica a scala ridotta della torre e vendicandole portando la guerra a coloro che hanno attaccato queste pacifiche persone.
Generale dei Sactune Lorus Ulp
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