Mineapocalipse Z

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Konrad_Curze
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Mineapocalipse Z

Messaggio da Konrad_Curze » domenica 16 ottobre 2011, 10:01

Faccio questo racconto perchè avevo voglia di farlo e non avevo una mazza da fare , mi scuso se pare ispirato da qualcuno o qualcosa ma spero sia scusabile per il fatto che su questo gioco puoi fare solo determinati tipi di racconto.....
Per scrivere questo racconto mi concede una piccola licenza poetica , ossia oltre alle normali cose che ci sono su minecraft a volte metterò oggetti o soluzioni provenienti da mod o plugin , spero che mi perdonerete per questo.
Per questo racconto visto che è in prima persona ( per la maggior parte del primo atto ) userò il nome del mio Pg di minecraft ossia Konrad Curze , se volete apparire nel racconto chiedetemelo e vi farò entrare o regolamente o solo per breve comparsate ( si , come nelle sit com ....)

Mineapocalipse Z

Capitolo 1
[spoiler]" E dire che prima lo facevo per lavoro e basta" pensò Konrad Curze nello picconare la pietra , " Quanto tempo è passato? Due mesi dal disastro?" e con la mente tornò a quella fatidica sera......

Konrad Curze ; minatore statale della miniera pubblica di Bornville , tranquilla cittadina ai confini delle Confederazione, che passava le giornate in miniera e le serate a divertirsi con gli amici nelle osterie o al cinema a vedersi film come "Confederazione Pie" o " The dawn of Creeper" , single per scelta e possesore di una piccola casa di tre stanze nella periferia ovest . Quando non era in miniera o con gli amici andava alle lezioni facoltative di spada solo per vedere le ragazze fare esercizi di piegamento oppure lavorava al su piccolo ( microscopico) giardino per risparmiare qualcosa. In questo momente Konrad_Curze ha finito il turno di lavoro ed sta risalendo in superficie con i colleghi di turno scherzando con loro sulle rispettive madri o sorelle : " Ehi Marco , quando è che tua sorella fà gli sconti? Il sabato sera giusto?"
"Quando anche tua madre li fà mi sembra" , ridendo arrivarono all'atrio della miniera e posano i minerali rivenuti durante il turno quando il circuito di redstone all'improvviso si accese e fuori cominciarono delle urla che erano tutte tranne gioiose . " O ***** " i minatori si riversarono fuori sul fianco della collina situata nelle periferia nord , e nel tramonto videro le strade cittadine invase da abitanti impazziti ,
All' improvviso apparve Tornion ; la guardia adibita della miniera , e comincio a urlare cose del genere come " Siamo fottut* " o " Non voglio muorire qui" , finchè Marco non lo riporta alla ragione con un paio di schiaffoni " Cazz*, ripigliati o ti sfondo! Dimmi che succede!"


"Buon vecchio Marco , sempre gentile con tutti, ci è mancato poco che gli sfondava la faccia " la pietra si ruppe , Konrad Curze raccolse i pezzi e prosegui nello scavo .



" Morti viventi!!! Hanno invaso la periferia est dalla parte del bosco e ora si dirigono a centinai alle mura interne del centro!!!" , momento di silenzio glaciale , poi Tom prese la parola : " Se quello che dice è vero siam fottuti , dobbiamo scappare con le nostre finchè siamo in tempo , ma dove dove ? Qui a nord ci sono le montagne , a est stanno arrivano e a sud ci sono aperte pianure dove non ci sono rifugi" " Non conti l'ovest ?" disse Konrad ma lui replicò " Li c'è solo il mare e basta " " Si ma se troviamo un mercantile possiamo risalire fino alla città di Ghenner e da li stare al sicuro fino a che la Confederazione non manda l ' Esercito Unito per ripulire tutto!" e Tornion intervenni facendo sprofondare tutti nello sconforto " Ci vorrano mesi per ripulirci da cosi tanti mostri , e poi chi vi dice che negli altri paesi non siano nella nostra stessa situazione? " " Cominciamo a prendere le nostre famiglie e correre al porto , al limite li possiamo difenderci meglio e e al potremo scappare senza problemi" , messi cosi d'accordo e fissando l'orario limite di attesa alle 22 tutti corsero nelle direzioni dove avevano le case. Konrad pensò alla fortuna di abitare vicino al porto in una situazione del genere e salì sul carrello minerario che collegava la miniera al quartiere dove abitava. Dopo una decina di minuti di corsa menefreghista delle regole stradali ,e a volte correndo il rischio di investire delle persone, arrivò alla sua fermata e da li si diresse alla sua abitazione dove si concesse un momento di pausa davanti alla porta , per poi riscuotersi ed entrare. "Cosa posso portarmi dietro per la fuga?" pensò Konrad mentre si dirigeva alle ceste contenenti i suoi averi : " Di sicuro non cose inutili come piatti o pezzi di fungo ma di sicuro i miei preziosi , non si sà mai cosa ci aspetta nella vita" e rovistando dalle ceste ammucchiò sul letto le cose che gli sembravano utili e da li smistandole nelle varie tasche o nelle zaino da escursione che aveva riesumato dall'angolo polveroso dove l'aveva lasciato.Alla fine decise di portarsi via i minerali preziosi ( principalmente ferro , con qualche pezzo d'oro e due diamanti vinti come premio ) risultati di mesi di risparmio , i suoi attrezzi , una corazza completa di cuoio mezza rattopata che indossò subito e la sua spada : " Ma perchè non mi sono mai deciso a cambiarla? E' solo un pezzo di pietra a malapena affilata e più che spada assomiglia a un coltello da cucina appena appena più grosso" pensò guardandola sconsolato ma la prese in mano e dopo aver gettato un ultima occhiata alla sua piccola casa usci in strada e si avviò di buon passo al porto cercando di non farsi travolgere dalla folla isterica.

"Già ; tutta quella gente che prima di quel momento rideva spensierata e magari cenava senza sapere nulla fino a quando non suonò troppo tardi l'allarme" si concesse di pensare Konrad durante una pausa per bere un sorso d'acqua per poi riprende a scavare " E dire che durante le rare esercitazioni di sicurezza sembrava annoiati e facevano battute su quello che avrebberò fatto se fosse accaduto realmente"


Ore 22

" Dove sono finiti gli altri?" tuonò Marco quando vide che erano arrivate solo la metà delle persone attese e una di esse rispose disperata " Erano nella rotaia affianco alla nostra quando all'improvviso un Creeper si è fatto saltare in aria nella stradina accanto alla loro rotaia per stanare delle persone in una casa, la rotaia è finita in mille pezzi" Marco rimase pietrificato per qualche istante per poi chiedere lentamente " Avete visto cosa è successo poi?" " Abbiamo visto solo che i più fortunati si sono ripresi subito dall'impatto e sono corsi dentro una stazione di polizia , mentre gli altri sono stati assaliti da Zombie e Ragni".Marco accusò il colpo e si sedete su una panchina mentre la moglie cercava di farlo riprendere , poi udimmo delle urla vicine e tutti insieme corsero al capannone delle esportazioni , l'edificio più vicino al molo mercantile e sopratutto il più solido in quanto composto per la maggior parte in Stone e non in legno. Konrad sali sul tetto insieme a pochi altri e li ebbe una vista sulla porzione di cittadina vicina e si bloccò.....[/spoiler]

Capitolo 2
[spoiler]Vide la cittadella assediata da centinaia di mostri ; affolati sotto le mura incuranti delle frecce che i disperati difensori lanciavano, vide che parti della città andavano a fuoco , forse a causa di incidenti o per opera di gente impazzita ma sopratutto vide un orda di mostri dirigersi verso di loro controllando sistematicamente ogni singolo edificio alla ricerca di prede. Subito la gente che era sul tetto e corse verso il resto dei loro urlando ciò che avevano visto , immediatamente Marco si riprese e cominciò a dare ordini e a dirigere i superstiti al porto dove scoprirono due sole navi ormeggiate : una piccola nave mercantile , più simile a una chiatta con solo una stiva , e una nave mercantile a cui gli armatori stavano modificando una parte del ponte per adibirla al trasporto passeggeri ma ancora in acqua in quanto le modifiche non toccavano parti dello scafo.Appena si vide che era impossibile far entrare tutta la gente su un unica nave Konrad ed gli altri scapoli si dirissero senza parlare verso la nave più piccola in modo che le famiglie potessero rimanere unite; e dopo che tutti furono saliti su entrambe le navi salparono per poi dirigersi verso il largo salvo poi fermarsi a una distanza di sicurezza in modo da poter osservare la situazione nella cittadina e per far consiglio urlando da una nave all'altra.Konrad e gli altri poterono cosi vedere la città finchè le fiamme impedirono a loro la vista , Si cominciò a fare l'inventario delle provviste e si scopri che sarebbero bastate fino a Ghenner e sarebbero perfino avanzate, fatto ciò vennero eletti dei timonieri e si fece rotta verso Nord : la direzione della sperata salvezza.
Il viaggio durò due settimane; settimane in cui le paura e la tensione lasciarono il posto allo sconforto e al senso di perdita infatti solo Konrad e pochi altri avevano perso poche cose o nessuna persona amata, Marco cercò di tenere a bada questi sentimenti sulla sua nave organizzando lavori grazie ai materiali di costruzione lasciati dai operai del porto e riusci a far costruire ripari temporanei per chi era costretto a dormire sul ponte della nave mentre sulla nave di Konrad i uomini si tennero occupati a pescare grazie al basso pescaggio della nave e questo consenti loro di risparmiare viveri importanti.
Alla fine arrivarono in vista di Ghenner ,questo li fece sperare di nuovo e si prepararono a sbarcare ma quando si avvicinarono al porto si accorsero che qualcosa non andava , infatti la città doveva essere una ridente città portuale ma quello che viderò furono edifici vuoti e in rovina , con fuochi che languivano qua e là senza controllo dopo aver bruciato tutto il materiale combustibile a disposizione. Ci fu un momento di sconforto interroto dal pianto di un bambino ; poi tutti cominciarono a parlare e a urlare finchè non risuonò la voce di Marco che cercava di imporre l'ordine a quella babele : "Silenzio!Ho detto di fare SILENZIO!" appena vide che la gente lo ascoltava continuo " Questo non era ciò che ci aspettavamo ma la speranza non ci ha abbandonato , esiste ancora un rifugio sicuro ed è la città-isola di Moltes , dove i mostri non possono essere arrivati in quanto non sanno usare navi o sbaglio?" ovviamente la gente cominciò a obbietare sul fatto che potevano salvarsi in quanto l'isola era in mezzo al Mare ma sopratutto l'ultima città Confederata prima dell'ignoto ed era distante tre settimane di navigazione senza possibilità di rifornimento . "Bene allora , ogni nave deve razionare i viveri e l'acqua mentre tutti i uomini non adibiti a qualche lavoro devono pescare con tutto il possibile " decise Marco per poi aggiungere " Io non rinuncio alla possibilità di portare la mia famiglia al sicuro , se pure cosi distante" dopo queste parole si diresse alla sponda della nave e cominciò a pescare.Immediatamente quasi tutti lo seguirono anche se sulla sua nave c'era poca possibilità di prendere qualche pesce e cosi Konrad e i suoi compagni cominciarono a pescare con l'intenzione di sfamare anche l'altra nave , nel fratempo i timonieri fecero rotta verso ovest.


"Temetti di impazzire durante quel secondo viaggio ma a dispetto di tutto non successe " pensò Konrad e nel farlo risalì la scalinata portandosi dietro il suo carico di pietre , " Anche se dopo quello che accede quasi ci spero e che questo sia solo un incubo generato dalla mia mente malata"

Davanti all'isola di Moltes:

Moltes era famosa per essere una delle poche città di confine libera da problemi sia di mostri sia di diplomazie in quanto era isolata e lontana sia dai paesi legati a sè sia da quelli straniere , per questo i abitanti poterono lavorare alla propria città senza problemi e pensando a creare un oasi in mezzo al deserto , bella da vedersi grazie ai suoi monumenti fatti di lana colorata e alle sue fontane , e divertente da visitare grazie ai vari locali pensati per i turisti sempre numerosi. Geograficamente l'isola assomigliava a uno sfilatino , in quanto era molto lunga e stretta , a parte per la parte centrale dove si concentravano i edifici ma quello che videro i rifugiati era molto diverso dai loro ricordi. I monumenti e i colori erano spariti , insieme alle punte dell'isola e il corpo centrale del isola era stato trasformato in una fortezza chiusa in sè stessa , con diverse cerchie di mura e incredibile a dirsi due enormi cannoni spara TNT posti alle due imboccature del porto , il messaggio alle persone di passaggio era chiaro , non sarebbero stati accolti festosamente. Immediato fu il consiglio straordinario fra i capi della spedizione e i timonieri ; si avanzarono ipotesi più assurde , dall'attacco di paesi stranieri al colpo di stato ma alla fine l'opzione che prevalse fu quella che dovette essere legato qualcosa sia ai mostri che che alle navi straniere , altrimenti perchè quei cannoni? " Io dico che i mostri sono riusciti a far funzionare delle navi e sono arrivati fino a li " disse il timoniere della nave passegieri ma Marco lo escluse " E' più probabile che qualche malintenzionato abbia voluto giocare qualche scherzo importanto dei mostri che poi sono sfuggiti al controllo, in ogni caso dobbiamo attracare o per noi sarà la fine" "Sarà la fine se noi ci avviciniamo !" urlò un vecchio minatore imbarcato insieme a Konrad e questo scatenò diverse discussioni ma alla fine le navi si dirissero verso l'isola con delle bandiere bianche ai pennoni .

All'improvviso e senza nessun avvertimento i cannoni tuonarono e le cariche di TNT presero in pieno la nave passeggeri prima che il timoniere potesse far qualcosa, mentre la piccola nave mercantile sbandò sotto l'onda d'urto e mentre questi si ripresero il timoniere spinto dal panico e dal bisogno di aiutare le famiglie si avvicinò alla nave più grande che stava visibilmente andando in pezzi quando i cannoni tuonarono la seconda volta. Questa volta una delle cariche prese in pieno la nave di Konrad facendola esplodere in mille pezzi , mentre questi aveva appena recuperato tutta la sua roba e mentre venne sbalzato fuori vide il cielo e il mare capovolti prima che tutto si fece nero.[/spoiler]


Capitolo 3
[spoiler]Konrad si svegliò con la sensazione di essere stato preso a calci ovunque e quando aprì gli occhi scopri che stava gallegiando in mezzo al mare , subito alzo la testa alla ricerca delle navi ma tutto quel che vide furono solo relitti e una scialuppa di salvattaggio mezza scassata , ma che raggiunse subito per togliersi dall'acqua.Una volta seduto nella barca cercò di nuovo con lo sguardo le navi ma tutto quello che vide fu un ombra all'orizzonte , che assomigliava a un isola e lui cominciò subito a remare in quella direzione speranzoso di ritrovarsi con il resto del gruppo ma quando nel tardo pomeriggio raggiunse la terra si accorse che era troppo grande per essere un 'isola ma sopratutto vide delle abitazioni su una penisola .Rincuorato e nell'illusione di averla fatta finita con il suo viaggio dall'apparenza interminabile lo raggiunse solo per scoprire che era un semplice villaggio costiero abbandonato a se stesso in quanto invaso da infestanti e erbaccie oltre che da animali che vagavano senza meta. Una volta sbarcato si accorse però che questo villaggio era stato abbandonato con calma e non a causa di attacchi esterni come era successo sia alla sua cittadina o Ghenner , a riprova di questo le mura erano ancora integre e tutte le porte chiuse e gli unici danni erano quelli causati da animali e dai fattori naturali.Accorgendosi però che stava sendendo la sera comincio a cercare una casa ancora in buone condizioni da usare come rifugio e si accorse che il municipio era più che indicato per questo scopo in quanto composto di pietra e di una stanza per gli ospiti importanti , accora dotata di letto e di una cesta contenente ancora delle torce.Subito le afferrò e correndo prima nel municipio e poi lungo tutto il villaggio le pose in modo che in nessuno parte del villaggio fosse presente dell'oscurità , tranne nelle case in quanto le porte erano bloccate dai rampicanti . Fatto questo si concesse un lungo sonno nel letto finalmente in pace con il mondo.

Un mese dopo.
Durante il mese trascorso Konrad aveva ripulito il villaggio da tutte le piante nocive e usando come risorse da sfruttare le case più rovinate aveva riparato la maggior parte degli edifici per poi usare le risorse avanzate alle modifiche del municipio , ora casa sua.Durante le deforestazione del villaggio aveva scoperto l'ingresso della miniera pubblica e con le roccie scavate aveva riparato le mura sul tratto di terra che collegava la penisola al resto del mondo ispessendolo nei tratti più sottili e spianando il terreno ai lati del muro per avere la massima visibilità, inoltre dopo una lunga fatica in quanto nella vita era sempre stato minatore era riuscito a raggrupare tutti gli animali in un recinto e creato un orto nel giardino affianco alla sua nuova abitazione.Il municipio doveva essere stato l'orgoglio del villaggio in quanto era alto tre piani , con varie stanze spaziose con servizi annessi e oltre alla stanza occupate da Konrad erano presenti altre due stanze per gli ospiti , inoltre disponeva di un quarto piano formato solo da una stanza in quanto era il campanile al cui lato esterno erano state messe ai quattro lati delle meridiane. L'ufficio del sindaco inoltre aveva un balcone con una vista stupenda sul mare e per questo a volte la sera Konrad andava li a fissare l'orizzonte dopo aver badato all'orto o all'allevamento. Le uniche motifiche apportate da lui al municipio erano la creazione di un capanno degli attrezzi affinco all'orto e una cantina usata come magazzino.
Ultimamente Konrad passava molto tempo in miniera in quanto voleva procurarsi la pietra necessaria a costruire un muro attorno al municipio , nulla di troppo imponente ma abbastanza alto da evitare problemi con eventuali ragni . Dopo aver posto l'ultimo pezzo di pietra Konrad si concesse un attimo di respiro e ammiro la sua opera " Finalmente ora mi sento molto più al sicuro" pensò per un momento "Niente da invidiare alla mia vecchia casa , anzi è decisamente il contrario" , mise via le pietre avanzate e si chiese cosa ne potesse fare adesso, forse poteva usarle per alzare il faro del villaggio in modo da risultare più visibile ma subito si riscosse " In fondo cosa cambia alzare o meno il faro? Se in questo mese non ho visto nessuno sarà perchè sono molto distanti da me oppure sono tutti morti!" ma anche se pensava questo Konrad si promise di ritoccare il faro appena si fosse riposato a sufficienza.Poi camminò per il villaggio e per l'ennesima volta si chiese il motivo del suo abbandono , in fondo era in una buona posizione , la miniera era ancora ricca e il terreno consendiva coltivazioni e allevamenti senza problemi : " Magari si sono semplicemente stufati di tutto e se ne sono andati via tutti , in fondo per essere un villaggio costiero non ho ancora visto barche a parte la mia scialuppa di salvataggio ...." .
Dopo aver finito le riparazioni o le modifiche del villaggio Konrad aveva sempre meno da fare e trascoreva sempre più tempo nell'ufficio del Sindaco dove cercava di leggere i libri li custoditi , impedito però dal fatto che non erano scritti in un linguaggio a lui sconosciuto e per niente familiare e in tal modo capi di non essere in nessuna terra all'interno della Confederazione ma anzi in un territorio sconosciuto. Con impegno cercò di tradurre quel che poteva usando tutti i metodi che conosceva , e alla fine riusci lentamente a capire quello che gli abitanti scomparsi avevano lasciato indietro. Principalmente resoconti di carattere logistico come per esempio liste dei beni posseduti o la quantità di pietra estratta dalla miniera in determinati periodi , ma scopri anche i progetti del muro e del circuito d'allarme anti mostro che subito riattivò.
Lentamente scopri di essersi arenato su un vasto continente e che oltre a questo piccolo villaggio esistono alri insediamenti nell'entroterra ma non riusc' a capire se erano ancora abitati al tempo risalente a quando furono scritti i libri o se già disabitati.L'unica cosa certa era il grande svillupo tecnologico di questo paese che raggiungeva alti livelli nel campo della lavorazione dei minerali e in campo navale.
Quando senti gli occhi stancarsi e la voglia di tradurre scemare posò i libri e si diresse al balcone a osservare il mare e nella luce del pomeriggio vide una cosa che lo lasciò senza fiato.[/spoiler]
Capitolo 4
[spoiler]Anche se i suoi occhi registravano quell'immagine lui si rifutò di crederci ma quanto la visione non scomparve si convinse che era la verità : una nave si stava avvicinando al villaggio.Subito corse giù per le scale e fuori dal municipio e da li al Porto. Man mano che la nave si avvicinava video che le gravi condizioni in cui versava e si stupì del fatto che non fosse già affondata da tempo ; per un momento si chiese se era una maledetta ma respinse il pensiero quando vide i rattopi fatti sicuramente da mani umane ma riprese a preoccuparsi quando la nave cominciò a sbandare e anzichè puntare al porto si dirigeva direttamente a riva.Konrad si allontanò appena in tempo dalla riva prima che la nave si schiantasse e finisse incagliata contro il fondo allo stesso tempo ; per qualche secondo regnò la quiete poi la nave mandò un ultimo lamento e crollò su se stessa. " Non prendermi in giro , un mese d'attesa per poi finire cosi ?" pensò Konrad e si precipitò verso i resti della nave dove si intravedevano dei movimenti da sotto le macerie ; solo una persona uscì da li ed era la persona che Konrad si aspettava di meno che sopravviveva a tutta quella avventura : " Hei Konrad come và?" disse Cippi per poi svenire.

Si risvegliò solo a notte fonda , dopo che Konrad fu costretto a portarselo in spalla fino a una delle stanze libere del municipio per metterlo poi a letto e durante il suo sonno aveva continuamente fatto la spola da quella stanza al relitto per recuperare gli oggetti di Cippi.Rimase per un momento a occhi aperti per poi alzarsi a sedere di botto per guardarsi attorno e quando vide Konrad disse " Grazie al cielo non era un sogno o un'allucinzione" " Sò di essere brutto ma non esagerare" Cippi rise e rimase un momento in silenzio , quindi Konrad chiese " Hai fame " e al cenno affermativo di questo gli passò una bistecca cotta da mangiare attendendo la fine del pasto e quindi gli chiese " Dove sono gli altri?" Cippi alzò le spalle e replicò " Non lo sò , dopo il bombardamento mi sono ritrovato da solo su un pezzo di nave e li ci sono rimasto a lungo , ho passato tutto il tempo a pescare pesci e a recuperare frammenti di nave per poterne costruirne una io e quando mi è sembrata abbastanza robusta ho preso in mano il timone e mi sono andato dalla direzione in cui mi sembrava di scorgere altri relitti ma le correnti alla fine hanno preso il sopravento e mi sono rassegnato al limitarmi al solo pescare , e cosi è passato un mese penso" Konrad pensò allora di essere stato in un certo senso fortunato a trovare quel villaggio e poter lavorare in un ambiente più grosso di una cabina . Passarono la notte a parlare di quello che era successo , del villaggio e della coincidenza che li aveva portati entrambi li, " E dire che avevo pure alzato il faro in modo da farmi trovare e tu mi capita qui per caso ? " disse con aria divertita Konrad " Dovevo pur farti finire tutti i lavori , cosi non fatico io " disse straiandosi Cippi " Già , in ogni caso buonanotte , il primo che si alza sveglia pure l'altro D'accordo?" "Ok Cip , Buonanotte".

Il giorno dopo Cippi e Konrad fecero il giro del villaggio chiaccherando per poi fermarsi sulla riva a guardare i relitti della nave : " Certo che hai avuto davvero culo ad arrivare qui con quel rottame " " Hai ragione però è l'ultima volta che uso cose di seconda mano", A quel affermazione Konrad ebbe un idea " Che ne dici di costruire una nave ? Non per abbandonare questo posto , in fondo mi piace , ma per potere esplorare la costa alla ricerca di altri superstiti...." " Sai una cosa ? D'accordo però abbiamo le risorse ? " chiese Cippi " Ieri sera eri proprio stordito , non ti avevo forse detto che ho passato un mese a riparare e a accumulare risorse? Ne ho cosi tante da poterci fare una nave passegeri senza problemi" replico Konrad , " Hai un progetto ? Se la costruiamo a cazzo questa affonda appena uscito dal porto" contabatte cippi
" Eta , lo sai che sono un minatore però .... Quasi quasi ho un idea..." e li disse al nuovo arrivato dei libri conservati nel municipio , molti dei quali trattavano di navi e di progetti che univano cose familiari a strane modifiche come l'inserimento di pietra o di mattoni in determinati punti o altre cose ancora più misteriose.
Entrambi si dirissero a prendere quei libri e cominciarono a leggerli , Konrad facilmente in quanto ormai quasi padrone della lingua , Cippi più lentamente grazie al dizionario artigianale dell'amico finchè non trovarono un progetto che piacque ad entrambi ma che presentava un punto oscuro per entrambi : "Perchè cazzo mettono dei pistoni in questo punto?E perchè devono essere collegati direttamente a una fornace senza resistenze in mezzo ? E poi cosa se ne và una nave di due ruote latelari? " esplose Konrad ma Cippi con un'aria divertita nello sguardo replicò : " Magari servono a qualcosa , chi può dirlo? Al massimo occupano poco spazio , sia le ruote sia i pistoni ...." " D'accordo , seguiamo questo progetto completo ma se esplode qualcosa giuro che ti picchio " sbottò Konrad.
Entrambi si misero al lavoro nel bacino del villaggio e scoprirono che era uguale alle misure dei progetti , facendo nascere qualche dubbio sulla natura del villaggio ma presto se ne dimenticarono assorbiti com'erano dal lavoro. In una settiamna completarono le struttura portante della nave rigorosamente in legno , poi passarono al rivestimento esterno composto in linea di massima da legno con alcuni internizi in mattoni nei punti indicati dal progetto e unita fra loro da pezzi di Cobblestone. Passarono quindi all'interno della nave e al suo strano motore ; dopo la rifinitura dei interni passarono al completamento del ponte e della plancia di comando , e da li il ponte e alle ringhiere in metallo ma alla fine la nave era completa. Lunga una trentina circa di cubi e alta una decina , scafo di legno punteggiato apparentemente casuale da mattoni e con il ponte coperto da una plancia di comando e delle cabine fuse insieme con un tetto spiovente che finiva oltre la ringhiera ma che consentiva il passaggia ai lati del cabinato. Oltre a questo saltavano all'occhi le due grosse ruote poste ai lati della nave per metà sommerse e per metà coperte da un rivestimento sottile di legno.

" Secondo il progetto è finita , e ora ?" chiese Cippi , " Cominciamo a ormeggiarla al porto , poi ci organizziamo meglio per il futuro" , dopo aver fatto questo ( rigorosamente con l'aiuto della vela e del timone in quanto non si fidavano ancora delle ruote) si concessero una breve pausa per osservarla per poi tornare stancamente al municipio facendo una lista verbale di quello che avrebbero messo a porto sia in caso di esplorazione sia in caso di fuga.[/spoiler]

Capitolo 5
[spoiler]Onde evitare di rimanere senza legname in caso di isolamento Konrad e Cippi uscirono dalle mura avventurandosi lungo la collina abbattendo tutti gli alberi possibili e raccogliendone i semi ; una volta abbattuti una decina a te e averne prese le semenze tornarono al villaggio per creare un vivaio ed essere cosi autosufficienti. Ne fecero due : il più grosso lo piantarono vicino alla riva attistante il faro , l'altro lo fecero attorno al municipio dentro le mura interne da usare come ultima risorsa.
Durante questi lavori notarono delle nuvole all'orizzonte in rapido avvicinamento che non promettevano nulla di buono , subito usarono del legname per rinforzare le stalle e per creare un percorso coperto che collegava esse a una porta secondaria del municipio . Finirono l'opera appena in tempo in quanto , posato l'ultimo pezzo di legno , le nubi arrivarono sopra di loro cariche di neve e freddo. Nevicò per due giorni e per due notti di fila , ma Konrad e Cippi non si persero d'animo e impiegarono il tempo a cercare informazioni utili nella , ormai loro , biblioteca. Li scoprirono un manoscritto sui cui erano riportate enormi e dettagliate nozioni di metallurgia , compresi disegni di ogni tipo fra cui armature e armi . Subito sfruttarono queste conoscenze appena acquisite per fabbricarsi delle armature complete ( tranne per il casco , troppo opprimente) , degli attrezzi migliori ma sopratutto delle vere e proprie spade , cosa di cui Konrad fu molto felice in quanto la sua vecchia spada era ormai obsoleta contro i mostri odierni. Notarono subito comunque che usando le tecniche appena imparate ottenevano oggetti molto più leggeri rispetto a quelli a cui erano abituati a Bornville ma erano ugualmente efficaci usurandosi molto lentamente, facendoli ancora una volta pensare a quel villaggio e ai suoi misteriosi abitanti oramai scomparsi.

Finita la nevicata si accorsero che le acque erano gelate e questo li preoccupò in quanto annulava il vantaggio difensivo di stare su una penisola;subito corsero a posizionare staccionate lungo tutto il perimetro del villaggio per evitare sorprese , tranne il molo che tennero fuori per evitare di non riuscire a sbarcare o imbarcare con la nave creando appositamente una cancellata alla sua corrispondenza. Convinti di avercela fatta in tempo si recarono alle stalle per verificare le condizioni dei animali li alloggiati quando udirono dei ringhi che li fecere affrettare.Trovarono cosi un intero branco di lupi che assediava le stalle nel tentativo di trovare un punto d'acceso all'agognato cibo ma che al loro arrivo rivolse l'intera attenzione a loro.Normarmente avrebbero reagito cautamente ma la fiducia nelle loro nuove dotazioni li spinse ad attacare a testa bassa i lupi che vennero travolti e storditi dalla loro reazione salvo poi riprendersi e passare alla controffensiva.Fu un lungo combattimento che lascio senza fiato ma illesi i due umani e nessun lupo superstite, cosa che fece accrescere l'ammirazione per le spade e le corazze che avevano svolto il lavoro egregiamente : " Superbe questa corazza e la spafs , guarda! Nemmeno un graffio su entrambe!" declamo Cippi ma Konrad pensieroso rispose "Se avevano cosi alte conoscenze , perchè la popolazione di questo villaggio è scomparsa? " . Subito Cippi si fece pensieroso ma poi alzò le spalle ribattento "Cavoli loro , ora siamo noi qua e ci godiamo le loro invenzioni senza ripercussioni negative" , Controllarono tutti i lupi per assicurarsi che erano realmente morti per poi passare alle loro bestie,illese ma spaventate dai rumori che avevano sentito e dall'odore dei nemici cosi vicino a loro.
Fatto questo passarono in rassegna l'intero villaggio alla ricerca di altri intrusi ma non ne trovarono facendoli rallegrare, tornando al Municipio scherzavano e ridevano sicuri di sè e carichi di nuovo ottimismo
si concessero un bicchiere di liquore sul balcone proveniente dalla cantina di una casa appartenuta , vedendone le decorazioni e il mobilio, alla famiglia più ricca del villaggio.Cippi e Konrad ( spinti dall'alcool ) cominciarono a compiere evoluzioni lungo tutto l'ufficio , dalla capriole al tentativo di saltare il più lontano possibili , fregandosene delle eventuali botte ricevute finchè Cippi non sbattè la testa sullo scaffale dietro la poltrona del sindaco.Rimase a terre svenuto con accanto Konrad che cercò di farlo rinvenire a suon di schiaffi ignorando che nel fratempo lo scaffale era arretrato fino a rivelare una piccola ma fornita libreria nascosta. Quando alla fine Cippi si svegliò entrambi si diressero verso la loro nuova scoperta , consistente di vari libri pieni zeppi di formule e disegni tecnici oltre che di codici incompresibili e di un libriccino contenente la spiegazione delle sigle e dei codici più importanti.Leggendolo compresero che quel villaggio nascondeva da qualche parte la realizzazione pratica di quello che leggevano in quanto il libriccino si riferiva a un fantomatico laboratorio locale ove avvenivano una parte degli esperimenti li trascritti ma non riuscirono a trovare da nessuno parte una qualunque indicazione del luogo in cui sorgeva.
L'unica cosa certa era il fatto che alcuni degli esperimenti erano consigliati da eseguire in un posto con un veloce accesso all'acqua in caso di malfunzionamento .[/spoiler]
Capitolo 6
[spoiler]L'indomani.
Cippi stava riflettendo sull'ubicazione del laboratorio durante il giro del villaggio quando vide una piccola nuvola muoversi stranamente veloce e senza sfaldarsi nel cielo a causa del vento , sul momento gli sembro solo strano ma quando vide che stava discendendo verso terra corse da Konrad ad dare l'allarme. Subito corsero verso la riva sguainando le spade preparandorsi a combattere la nuova minaccia ma si fermarono quando videro che la nuvola in questione era una piccola mongolfiera , usata nei territori della Confederazione per svago o per l'esplorazioni , e che conteneva un uomo vestito in modo pesante a causa del freddo d'alta quota . L'uomo scavalcò la ringhiera della mongolfiera;tolse il suo zaino dal bordo e si preparò a ripiegare la mongolfiera in modo da poterla portare comodamente in spalla ma quando si accorse di essere osservato si girò togliendosi gli occhiali e la sciarpa per osservarli meglio poi disse solo due parole " Loba Loba" a cui Konrad e Cippi risposero entusiasti " YEAH" .
L'uomo in questione era Dark Reaper , il più giovane e geniale capo ingegnere delle miniere di Bornville , che passava il suo tempo ad aiutare la gente migliorando le tecnologie o migliorandole al punto da rasentare l'incredibile , e la sua mongolfiera ne era un tipico esempio. Subito si avvicino a salutare i due minatori " KONRAD! CIPPI! Vi credevo morti e sepolti!" " Non puoi sepellire un minatore , neanche sparandogli addosso della TNT!" rispose felice Cippi e durante che gli altri due ridevano Konrad propose di andare al Municipio per raccontarsi le avventure vissute , e quando Konrad e Cippi finirono di raccontarle cominciò Reaper a svelare il motivo della sua sopravvivenza.
Quando la nave passegeri su cui viaggiava come timoniere fù colpita dalle cariche , Reaper cercò di salvarla portandola oltre la linea di tiro dei due cannoni ma come risultato fece solo guadagnare tempo per permettere alle persone di mettersi in salvo con le scialuppe fino a quando la nave divenne letterarmente ingovernabile .Capendo che era inutile rimanere sulla plancia di comando a crepare scelse di tuffarsi in acqua e di nuotare verso il capo d'isola più lontano dalle difese costiere riusendo a raggiungere prima di sera nascondendosi fra le rovine. Rimase li nascosto per diversi giorni raccogliendo le forze e le risorse ma anche informazioni ascoltando le conversazioni fra le frequenti pattuglie dei isolani , scoprendo che l'isola era ridotta in quello stato dopo che una nave sconosciuta traboccante di mostri si era incagliata sul capo nord , spandendo morte e rovina finchè gli abitanti non riuscirono a ripulire a caro prezzo l'intero territorio .
" Non è possibile che i morti viventi e i mostri sappiano governare una nave !" interloquì Cippi ma Reaper sollevò le spalle e riprese a raccontare .
Finalmente; dopo avere recuperato risorse e stoffe rivoltando rifiuti e macerie riuscì a creare gli abiti che indossava in quel momento e la mongolfiera , attese inutilmente per qualche giorno altri eventuali superstiti ma a causa delle pattuglie che sospettavano della sua presenza fu costretto a partire sfruttando una notte senza luna e volando dalla parte opposta dei cannoni in quanto in quel punto le sentinelle erano molto rare , indi resto in volo per qualche giorno abbassandosi a ogni pezzo di terra che vedeva per raccogliere viveri o fare riparazioni fino al punto di avvistare il villaggio.
A quel punto Konrad gli disse dei libri e delle informazioni che avevano trovato suscitando interesse a Reaper ma quando nominò la libreria appena scoperta con le relativi schemi e invezioni saltò in piedi e chiese a gran voce di portarlo a quei libri , subito si avventò su di loro e comincio a sfogliarli commentando a gran voce lo stupore e l'ammirazione di quello che leggeva , provocando sguardi confusi e leggermente disperati da parte dei due poveri minatori finchè non si bloccò alla pagina che nominava il laboratorio . La esaminò in silenzio per un tempo che parve a Konrad interminabili finchè non sollevò lo sguardo e chiese se avevano già aperto il laboratorio : " Come facciamo ad aprire una cosa che non sappiamo neanche dove si trova? " rispose Cippi di malumore ma Reaper stupì entrambi " E' sotto il faro , vedete qui ? Questo non è un circuito elettrico ma un disegno topografico fatto in fretta che pone sotto il faro l'ingresso del laboratorio , l'avete scambiato per un'altro circuito elettrico in quanto è stata fatto su un disegno mal cancellato di un gruppo di resistoni " subito il gruppo si diresse al faro e una volta dentro Reaper fece scattare una leva mimettizzata insieme ad altre rivelando una scalinata che scendeva verso una porta di ferro.Dopo aver sceso le scale consultarono di nuovo il disegno per scoprire il bottone necessario per aprire la porta ma appena l'aprirono scoprirono una cosa che li lasciò senza fiato. Dietro la porta c'era una lunga galleria diretta verso il basso , ma la cosa straordinaria era il fatto che fosse fatto completamente in Glowstone e per questo abbagliante , e quando finalmente giunsero alla fine e aprirono un'altra porta di ferro trovarono il laboratorio. Il laboratorio era costituito da una cupola sotteranea di Glowstone e da una serie di cabinati fatti di lastre di vetro pieni di apparati elletronici e di ceste , ma la cosa straordianaria era posta sulla parete di fondo sopra una pedana di pietra : un portale fatto di ossidiana al cui interno ribolliva un gas dall'aspetto luminoso e turbinante che invitava a toccarlo . Si diressero al portale dove Konrad trovò un libro che consegnò a Reaper , mentre Cippi guardava affascinato il portale e commentava " Pensavo che esistevano solo nelle leggende o nei luoghi più sacri , ma qui vedo un passaggio per il paradiso artificiale .... Non sarà per questa blasfemia che gli abitanti sono scomparsi ?" ma l'inventore si avvicinò al portale e toccando delle leve lo spense rivelando la parete retrostante. Allo spegnimento del varco Konrad provò un senso di liberazione di un peso anche se non del tutto in quanto sempre presente per un motivo a lui sconosciuto , Reaper disse solamente "Come pensavo" e chiese ai due di cercare in tutte le ceste tutti i libri che potevano e di portarli a lui . Nelle ceste trovarono solamente materiali elettrici e da costruzione finchè non rivennero dei libriccini dall'aspetto inportante che portarono immediatamente da lui .Reaper dopo averne sfogliati alcuni si accigliò e dopo che constatò che era ormai inutile restare li , li trascino di nuovo all'esterno per poi dirigersi al municipio dove si rinchiuse in una stanza degli ospiti chiedendo di non disturbarlo se non per mangiare.
Passò lunghi giorni rinchiuso in quella stanza e quando ne uscì sembrava stanco ma determinato al punto da convocare i due a gran voce e a intimarli di sedersi in quanto stava a loro raccontare una lunga storia , frutto delle sue traduzioni e scoperte sui libri rinvenuti nel laboratorio.[/spoiler]
Capitolo 7
[spoiler]"Questo continente viene chiamato dai suoi abitanti Zirg ; e come avete notato presenta un'alto sviluppo scientifico al punto tale che l'esercito è ridotto a pochi battaglioni però equippaggiati in modo da avere una potenza distruttiva senza pari . Fino a 100 anni fa il paese viveva facendosi letteralmente in cavoli suoi, ma un recente boom demografico a portato alla necessità di colonizzare nuove terre , sia con le buone sia con le cattive, questo procedeva lentamente fino a 20 anni quando degli scinziati scoprirono come imbrigliare le energie esistenti del mondo creando un pallido riflesso dei veri portali ultraterreni sacri ma questo gli bastava in quanto garantiva loro l'abilità del teletrasporto!Questo teletrasporto ha bisogno di un supporto fisico capace di sopportare improvvisi sbalzi di energie e per questo venne scelta l'ossidiana , grazie alle sue caratteristiche inimitabili . Usandolo sia per scopi civili che militari unificarono l'intero continente omogenizzando la popolazione abitando terre fino a quel momento ignorate perchè ritenute inaccessibili o antieconomiche da collegare con il resto della nazione. "
Reaper , dopo questo discorso , si prese una pausa per bere un bicchiere d'acqua per permettere ai suoi compagni di assimilare le informazioni per poi riprendere il discorso .

"Ma per quanto vasto un continente alla fine diventa ancora una volta troppo stretto per dei abitanti ingordi e avidi e per questo mandarono navi spia aldilà del mare alla ricerca di nuove terre fino ad raggiungere nuovi continenti che vennero esaminati attentamente uno per uno finchè non venne scelto il nostro 5 anni fà . L'unica cosa che impediva l'invasione era il nostro esercito , debole al loro confronto , ma vasto e con il vantaggio di combattere su un territorio amico con i relativi benefici , gli scienziato allora si misero alla ricerca di un arma definitiva o quasi , capace di garantire una vittoria assoluta su di noi . Riesaminarono i progetti del teletrasporto e si concentrarono sui varchi naturali capaci di collegare questo mondo con quello infernale cercando di unire il teletrasporto con questi , in modo da poterli aprire a piacimento quando e dove volevano in modo da riversare sulla posizione richiesta un'armata infinita di mostri per annientare le difese nemiche.Vennero convertiti due teletrasporti per questo scopo , uno nei laboratori principali nella capitale nemica e uno qui , in quando villaggio più vicino al nostro continente , trasferendo i normali abitanti per sostituirli con scienziati e le loro scorte.Dopo alcuni esperimenti provarono a fare una prova generale usando l'isola di Malos come campo di tiro , mandando una flotta fra essa e il resto della Confederazione per evitare eventuali aiuti . Scelsero una nave capiente e bloccarono i comandi in direzione dell'isola e appena l'imbarcazione arrivò a distanza di sicurezza spawnarono un varco nella sua stiva , godendosi poi gli effetti su Malos raccogliendo i dati e facendo ricadere la colpa sulla Confederazione che lasciava ai mostri le navi da usare ..... "

"Mi meraviglio che i malosiani ci siano cascati! La Confederazione non avrebbe mai attaccato una delle sue città! " intervenne Konrad ma fu Cippi a rispondere " Le prove erano contro la Confederazione , e penso che non fossero molto lucidi dopo l'evento...." Reaper richiamò la loro attenzione e raccontò loro l'atto finale del piano nemico :

"Vedendo l'efficacia della nuova arma decisero subito di usarla contro il continente fregandosene di ogni cautela , e questo costò loro molto caro! Dovevano far riposare entrambi i varchi dopo l'utilizzo ma non facendolo innescarono una reazione a catene che produsse effetti in ogni parte del mondo come rilevarono i loro strumenti dalle loro ultime registrazioni. Enormi varchi si crearono in tutto il mondo riversando fuori eserciti di mostri che attacarono ogni essere vivente , i teletrasporti crollarono su sè stessi mentre l'esercito pensò a salvarsi abbandonando al loro destino le altre persone ma la cosa peggiore e allo stesso tempo migliore accadde nella loro capitale : il portale divenne enorme inglobando l'intero laboratorio e diventando il cuore pulsante di questa catastrofe ! Se lo fermiamo fermiamo anche l'afflusso di mostri durante le notti! "
" E gli scienziati rimasti qui scrissero tutto questo ? Per quale motivo ?" Chiese Cippi e Reaper rispose "Gli scienziati scrissero questo in seguito all'abbandono da parte loro dell'esercito; nella speranza di lasciare un ultima testimonianza prima della loro fugae prima di un eventuale seconda espansione da parte di questo portale che non avenne . Penso che questo non succede a causa del calo d'energia a seguito dell'abbandono degli scienziati , in pratica staccandogli la spina principale e lasciandogli quella della messa a terre annulli il disastro....." Konrad allibito disse : " Aspetta un momento ! Mi stai dicendo che per fermare questo disastro mondiale basta staccare UNA CAZZO DI SPINA?!? " " Esatto e non è una presa in giro , anche se penso che ormai più che presa bisogna staccare la centrale elettrica della capitale per fermarlo...."
Subito Cippi propose di organniazare un viaggio fino alla capitale ma non seppe rispondere alla domanda di reaper " Si , e come?". Seguirono momenti di accesa discussione su come viaggiare e cosa portarsi dietro quando Konrad disse " Ho trovato! Ho trovato il modo di arrivare alla capitale e di portarci con noi tutto quello che vogliamo! Perfino l'intero villaggio smontato!" . Gli altri due lo guardarono come se fosse impazzito ma lui indico l'enorme mappa a muro : "Guardate la capitale! Un enorme fiume lo attraversa e la foce arriva fino al mare ! Penso che adattando la nostra nave al viaggio possiamo farcela!" , subito Reaper andò alla mappa per confrontare la scala di rappresentazioni e vide che, anche nei punti più stretti a causa di isole fluviali ,la nave sarebbe passata perfino larga.
Si giro lentamente a guardare la nave e un'espressione gli attraversò la faccia facendolo sembrare un lupo quando disse " Qual'è la nave dei vostri sogni partendo da quella struttura?"[/spoiler]
Capitolo 8
[spoiler]Portarono la nave nel bacino di carenaggio che dovettero allargare ; per poi svuotarlo dall'acqua per lavorare senza impedimenti. Allungarono la nave di quindici cubi e l'altezza di 3 , mentre la larghezza raggiunse i 20 cubi ( Con le ruote comprese) permettendo cosi di aggiungere una cabina supplementare sul ponte lasciando però ancora molto spazio libero dalla plancia di comando fino alla punta della prua. Visto che il viaggio li avrebbe portati nel cuore del territorio nemico decisero di rafforzare dove poterono la nave , sostituendo la struttura portante con cubi di ferro , eliminando gli oblò che davano sull'esterno delle cabine e rifacendo il tetto in mattoni. All'ultimo momento e dopo averci pensato a lungo misero sulla nave due pozze d'acqua di 4 cubetti : una sul ponte e una vicino ai motori , per prevenire eventuali incendi .Poi divisero si divisero i compiti ; Konrad modificò l'immensa stiva in tre pezzi stiva di prua , stiva di poppa e in mezzo il comparto tecnico formato dal motore e dall'officina di Reaper.La stiva di prua fù lasciata vuota per volontà di Reaper mentre quella di poappa venne divisa in sei sotto stive , riempite di ceste , per facilitare lo stivaggio delle risorse. Cippi si preoccupò di riempire queste ceste , una sotto stiva fù riempita di viveri e di semi , quattro di risorse varie e comuni mentre l'ultima di materiali rari o preziosi fra cui i due diamanti di Konrad. Reaper realizzò i lavori più importanti e tecnologici ; come per esmpio circuiti di allarme o il perfezionamento del motore oltre a equippaggiare l'officina con varie attrezzature. Ma il suo capolavoro lo realizzò con la stiva di prua o meglio la prua stessa . Infatti nel mezzo della prua creò un varco di tre per tre chiudibile da un sistema di pistoni ; in tal modo l'euipaggio poteva usare quel varco come punto di sbarco o imbarco rapido in quando era al livello medio delle rive. Reaper realizzò questo sitema dopo averne visto dei progetti sperimentali sulle navi militari da trasporto truppe zirgane che le usavano sia per sbarcare truppe sia i loro minecart . La stiva di prua venne lasciata vuota proprio per questo motivo , sia per evitare impedimenti con eventuali trasporto merci sia per non intralciare nei combattimenti da sbarco . Oltre a quel varco si poteva accedere alle stiva solo attraverso una scala a pioli la cui botola era situata nella plancia di comando e l'inizio invece si trovava fra la sala macchine e l'officina.Altri ingressi della ave erano due scalette a pioli situate dietro le ruote , in modo che nessuno poteva accedervi durante la navigazione , unito al fatto che il portellone di imbarco poteva essere aperto o chiuso solo dalla plancia di comando o dalla stiva di prua stessa rendeva la nave a prova di intrusioni indiserate durante il movimento e il giorno , mentre per la notte le scale sarebbero state bloccate da blocchi di mattoni.
Finite queste urgenti modifiche , i tre uomini si dedicarono ai progetti personali relativi alla nave , Konrad trasferì tutti i libri del Municipio nella sua stanza facendoli entrare tutti a stento , Cippi si dedicava invece a arredare la propria stanza con della lana e uno scrittoio per scrivere un diario del viaggio mentre Reaper costruì una piattaforma di atteraggio e decollo per la mongolfiera sul ponte , in modo da poterla usare senza problemi durante il viaggio per ricognizioni del fiume o di obiettivi.
Dopo due settimane la nave fu pronta e rifornita al limite della sua capacità.
Staccarono la grande mappa del continente dalla sala nel Municipio e l'affisero nella plancia di comando , poi scesero in piazza per salutare il villaggio e la loro partenza con una cena attorno a un enorme falò. Mangiarono e beverono il più possibili , in quanto sapevano che erano i loro ultimi alimenti freschi di giornata per molto tempo. "Un pò mi dispiace abbandonare questo villaggio , in fondo mi era diventato caro...." disse Cippi e Konrad gli diede ragione con un brindisi mentre Reaper rispose "Chi lo sà? Magari alla fine torneremo qui per qualche motivo " mentre faceva scivolare lo sguardo sull'intera piazza per imprimersi tutti i dettagli del luogo , in modo da poterselo ricordare in futuro. La loro festa durò fino a notte fonda ; e dopo un'ultima notte su dei letti situati sulla terraferma si ritrovarono sul molo all'alba.Cippi e Reaper trovarono Konrad mentre finiva di mettere dei cartelli lungo un muro : " Cosa fai Konrad?" " Niente , metto dei cartelli per gli eventuali altri nostri compagni , in cui lascio le istruzioni su come vivere in questo villaggio e dove andavamo noi tre con la speranza di non essere i soli Bornvillani o in generale gli ultimi Confederati esistenti" . Tutti e tre stettero un momento fermi davanti ai cartelli in assoluto silenzio , poi si dirissero alla volta della rampa della prua. Konrad fù l'ultimo a salire e mentre azionò la leva per chiudere lo sportello lanciò un ultimo sguardo a quello che era stato per molto tempo il suo rifugio e gli disse addio.
Navigarono verso Nord ; alla ricerca della foce del fiume e nel farlo Konrad e Cippi si stupirono della velocità che le ruote davano alla barca anche se quest'ultima non aveva vele.In mezza giornato avevano percorso l'equivalente di tre giorni di vela , e questo li rallegrò in quanto si erano rassegnati a un interminabile viaggio che ora diveniva semplicemente lungo.Inizialmente stavano tutti e tre al timone a osservare il paessaggio ma poi vi rimase solo Cippi , intento a guidare la nave per imparare i comandi ora che non c'erano molti ostacoli.Reaper andò in officina insieme ad alcuni progetti che aveva scovato nei libri mentre Konrad , dopo un giro completo della nave , andò nella sua cabina a leggere qualche libro nella speranza di vincere la noia e nello stesso tempo a memorizzare più informazioni possibili.
"Sarà un lungo viaggio , ma almeno non sono più solo !"[/spoiler]
Capitolo 9
[spoiler]Dopo un paio di giorni giunsero alla foce del fiume. La foce era di tipo ad delta e combinato al fatto che l'intera regione era un unico acquitrino mancò poco che la mancassero scambiandola per un'altra palude.
Non successe grazie alla mappa , ma ora avevano il problema di entrare nel fiume schivando tutte le isolette formatosi nel corso del tempo. Era una foce molto ricca dal punto di vista della vita , piena di canne di bambù e alberi con i rampicanti. Reaper notò anche stormi interi di uccelli durante che armeggiava il timone seguendo le istruzioni gridate da Cippi e Konrad situati a prua. Infatti le maggior parte delle isolette era semisommerso e questo rischiava di far incagliare la nave o danneggiarla , costringendo Cippi e Konrad a sostare a prua sporgendosi per vedere l'acqua davanti alla nave sperando di distinguere nell'acqua qualunque indizio che poteva aiutarli e grazie a questo evitarono non poche isole nascoste dall'acqua o dalle canne. La notte li colse quando stavano per uscire dalla foce ma per non rischiare decisero di fermarsi sul posto per la notte andando a cenare. Nel bel mezzo della cena a base di carne e pane il circuito d'allarme anti mostro si accese facendoli correre sul ponte dove non trovarono nessuno ad attendeli.Incuriositi provarono a sporgersi dalle ringhiere della nave e scoprirono gruppi di zombie che sbattevano contro le fiancate della nave in quanto avvertivano al suo interno della vita con cui potersi sfamare. Cippi e Reaper facendosi una risata tornarono alla sala da pranzo scherzando ma Konrad rimase a fissare i morti viventi che si agitavano pensando " Se gli zombie son venuti fin qui alla ricerca di cibo chi sa come sarà la situazione più avanti o alla capitale?" , salvo poi andarsene pensieroso a finire la cena.
L'indomani si lasciarono alle spalle la foce e Cippi riprese in mano i comandi felice di poter fare il timoniere della laro nave mentre Reaper si chiuse nell'officina. Konrad stava cercando di ripetere delle lezioni scritte sulla lingua parlata ufficiale di Zirg per poter comunicare con eventuali superstiti senza dover portarsi dietro un foglio su cui scrivere quando l'ex capo ingegnere lo chiamò nella prua di carico per mostragli il suo lavoro.
Quando Konrad arrivò fu accolto da un Reaper felice che lo incitava a muoversi a guardare la sua ultima creazione : il Saltatore.
Il Saltatore ricordava un cassone per i rifiuti ma a parte questo era molto strano , infatti ai quattro angoli poggiava su dei pistoni come se questi fossero delle zampe , era più lungo che largo o alto e aveva il muso con un foro nel mezzo in modo che il vetro di una cabina fosse arretrato rispetto ai lati dell'invenzione . Quest'ultimi avevano come spigoli della Glowstone , che permetteva a chi era dentro la cabina di poter vedere anche nel buio anche se in misura minore che al sole. " Bello , Reaper ma che cosa è?" chiese Konrad spaesato a Reaper che rispose felice " Era un veicolo d'esplorazione Zirgoniano che io ho pesantemente modificato , grazie ai suoi pistoni può saltare muovendo avanzando in avanti o ai lati , grazie ai suoi complicati circuiti azionati da un pulsante per l'avanzamento a balzi e da leve per girare il veicolo , anche se hanno la direzione invertita infatti se vuoi andare a sinistra devi azionare i pistoni di destra e viceversa." Gli fece fare un giro di prova all'interno della piccola stiva e Konrad vide che ai comandi bastava abituarsi per poi risultare facili. Il Saltatore era alto ;con i pistoni compresi nella struttura tre cubi , per accedere all'interno del veicolo bisognava superare due diverse porte dando cosi al veicolo limitate capacità anfibie anche se lungo cinque cubi poteva ricordare più un tronco che un 'agile rana. Konrad vide che Reaper per stare dentro la misura della rampa da sbarco aveva usato le lastre di pietra anziché i normali cubi in modo da permettere alle persone di sostare senza problemi al suo interno. Poteva portare senza problemi due persone o perfino tre se queste accettavano di stare strette fra loro con scarse possibilità di movimento al parte il pilota. Reaper aveva realizzato questo veicolo per permettere a tutti loro di esplorare l'esterno senza preoccuparsi troppo dei mostri a parte i creeper che potevano danneggiare seriamente perfino quel veicolo in pietra.
Lo parcheggiarono in fondo alla baia di carico , per poi risalire alla plancia di comando a verificare come si comportava Cippi ai comandi. Visto che egli non aveva problemi nel controllo della nave i due tornarono alle loro cabine per continuare la lettura dei libri portati a bordo. Konrad era riuscito a trovare un libro che parlava proprio delle centrali elettriche e lo leggeva nella speranza di trovare qualche punto debole in questi edifici o almeno nei loro cavi , per semplificare la loro missione di sabotaggio quando trovò una cosa interessante : nel capitolo della sicurezza lesse che ogni centrale aveva una chiave che se inserita all'interno del generatore centrale provocava il suo spegnimento forzato per permettere alle persone di accedervi senza tute prottetive per riparare guasti. La cosa più importante però riguardava il fatto che il libro asseriva che tutte le chiavi erano uguali per permettere a qualunque Capo ingegnere Zirgano di fermare ogni tipo di centrale e in ogni località consentendo cosi semplificazioni materiali e economiche.
Subito corse a dare la notizia agli altri che raggiunsero la mappa per cercare eventuali città vicine, scoprendo cosi che una di esse sorgeva proprio a un angolo di quel immenso fiume su entrambe le rive e che la sua centrale sostava sulla riva nord. " Semplice , accostiamo la nave , entriamo a prendere la chiave e ce ne usciamo prima che qualunque mostro ci veda o attacchi " disse Cippi ottimista ma Konrad lo riportò alla realtà " Il libro non dice dove è la chiave , dovremo ispezionare tutta la struttura alla sua ricerca , e tu sai cosa possono fare i mostri all'interno di un edificio" ma Reaper replicò " Visto che la chiave può provocare lo spegnimento dell'intera centrale sarà conservato in un luogo importante e in vista , come in un ufficio o accanto al generatore pronta all'uso" riportando cosi l'atmosfera ottimista a tutto il gruppo.
Visto che dovevano raggiungere la città nell'arco di tre o quattro giorni Reaper e Konrad si tuffarono a capofitto nella preparazione della spedizione , l'uno a cercare di inventare qualcosa di importante che potesse fare la differenza fra la vita e la morte , l'altro a allenarsi al combattimento e al controllo delle protezioni e delle armi oltre che comparando tutte le mappe di centrali elettriche per trovare eventuali analogie che gli permettessero di trovare al primo colpo l'ufficio della sicurezza e la sala del generatore. Reaper superò sé stesso nello creare due nuovi tipi di frecce : entrambe presentavano delle modifiche alla struttura e alla punta per adibirle ai loro nuovi ruoli. La prima presentava semplicemente un cilindro al cui interno vi erano due sezioni separate da un pezzo di vetro facilmente rompibile alla partenza della freccia in modo che le sostanza contenute potevano venire a contatto. Le sostanze in questione erano la polvere da sparo presente in quantità minime e polvere di Glowstone miscelata con della selce , quando tutte e tre venivano messe a contatto violentemente come nel caso dello scocaggio della freccia questa generava durante il volo e al punto di impatto una forte luce molto visibile sia al buoi sia nell'acqua in quanto le sostanze reagivano anche in sua presenza. La chiamò Freccia Flare in quanto recuperata e migliorata da un progetto fallito zirgoniano , mentre l'altra freccia era semplice e brutale come il suo nome : Freccia Esplosiva. La suddetta freccia era normale se non fosse per il fatto che attorno alla punta aveva dei candelotti di dinamite con una miccia regolabile che gli dava una potenza paragonabile a mezzo cubo di Tnt , una potenza non trascurabile. Per evitare esplosioni indesiderate la miccia doveva essere accesa manualmente con un accendino.
Finalmente giunsero in vista della città ma quando giunsero alla sua posizione citata nella mappa videro solo un lago immenso senza alcuna traccia della città. Spaesati si fermarono nel suo mezzo con Cippi che si disperava nel trovare errori sulla mappa o nella sua guida per poi far notare ai due compagni che sulla mappa a quelle coordinate non doveva esserci nessun lago. Reaper commentò " Come è possibile ? I mostri non possono scambiare una città con un lago!" ma Konrad replicò colpito da un pensiero " Si ma possono colpirne le fondamenta, e visto che il terreno di questo territorio è facilmente franabile in quanto composta di terriccio e ghiaia ....." prese l'arco e una freccia Flare per poi dirigersi verso la fiancata della nave. Lentamente incoccò la freccia per poi scagliarla verso il basso diretta verso il fondale lagunare , e nel suo percorso illuminò forme geometriche di chiara origine umana. "Ecco la città! In fondo al lago creato dal suo crollo per le troppe esplosioni o incendi " esclamò Reaper e Cippi chiese " Ora come facciamo per la chiave?" con una nota preoccupata nella voce.[/spoiler]

Capitolo 10
[spoiler]Subito cercarono sulla mappa altre città nei dintorni ma le uniche che sorgevano sul fiume non avevano la centrale elettrica o era troppo distante dalla riva , costringendo cosi i tre a recuperare in qualche modo la chiave situata sotto di loro. Reaper si chiuse nell'officina per inventare qualcosa che potesse aiutarli mentre Konrad e Cippi posizionarono la nave sulla verticale della centrale per poi calcolare i tempi necessari al recupero della chiave e della sua ricerca. Cippi imparò anche lui a usare il Saltatore ( pur rischiando di bucare la stiva) e quando se ne rallegrò Reaper usci come una furia dall'officina. Subito Cippi pensò che ce l'avesse con lui ma Reaper era solo felice delle sue nuove invenzioni ispirate dai progetti zirgani che presentò subito : il respiratore SCUBA e la radio. Il respiratore scuba era una specie di maschera integrale , che copriva l'intera testa insieme al collo e aveva dei tubi che scendevano a prelevare aria da delle bombole poste sulla schiena permettendo cosi all'utente di prolungare il tempo dedicato all'esplorazione subacquea mentre la radio assomigliava a una scatola di scarpe fatta in materiale impermeabile , con varie manopole nella parte superiore. Aveva inoltre un filo connesso a quello che assomigliava un copri orecchie ma in misura ridotta e con un microfono attaccato alla parte inferiore , che una volta che la parte superiore veniva indossata si posizionava davanti alla bocca .Entrambe le attrezzatture potevano essere usate contemporaneamente anche se la radio doveva essere logicamente indossata per prima e , a detta di Reaper , aveva una portata di soli 250 metri più che sufficienti per la normale comunicazione durante le esplorazioni." Bene , ora abbiamo l'attrezzatura per girare nella centrale , ma come arriviamo li sotto senza inconvenienti?" chiese Konrad ma Reaper indicò il saltatore : " Ha capacità anfibie , ricordi?" "Come faremo a tornare su ?" chiese Cippi ma Reaper riuscì a rispondere anche a quello " Semplice, accanto alla centrale c'è il deposito esplosivi della città. Vi basterà salire sul tetto e poi innescare l'esplosione la cui onda d'urto vi farà schizzare in superficie e oltre. Io coordinerò i tempi da qui e se non sbaglio mira riuscirò ad farvi entrare in volo dalla rampa ma se sbaglio basterà che voi uscite senza problemi dal mezzo e io vi recupero lo stesso tanto lo posso ricostruire se lo perdiamo " Konrad allibito disse " Tu sei fuori , ma sempre meglio di stare a girarsi i pollici qui".
Cippi e Konrad indossarono l'attrezzatura e salirono a bordo del mezzo per poi dirigerlo alla rampa con Reaper che l'apriva e forniva le ultime informazioni ai due attraverso la radio " Ricordate che il mezzo non è armato ne è indistruttibile quindi evitate i mostri! Buon tuffo !". Con un ultimo salto il mezzo usci dalla stiva per tuffarsi nella acqua ai comandi di Cippi.
Inizialmente videro solo il blu dell'acqua poi alla luce delle Glowstone apparirono le cime degli edifici più alti della città fino ad atterrare su una strada con un forte scossone che rischiò di farli cadere.
Dopo essersi ripresi Konrad prese la mappa per verificare la posizione dalla vista di ciò che vedeva fuori dalla cabina , si accorse che erano atterrati a una strada di distanza. Per raggiungere la centrale dovevano percorrere la strada fino al primo incrocio per poi svoltare a destra , sempre che nel frattempo l'incrocio esisteva ancora.
L'incrocio c'era ancora ma era occupata in tutta la sua estensione da un immenso blocco di gelatina animata che impediva il passaggio, Konrad e Cippi non osavano avanzare contro di essa per timore che diventasse ostile . Dovettero aggirarla molto lentamente anche grazie al fatto che sott'acqua il Saltatore avanzava lentamente , in quanto i suoi salti erano ostacolati sia dalla gravità sia dall'acqua stessa. Riuscirono a evitare le gelatina per un pelo e essa come risposta si divise in due entità più piccole che nuotarono via in direzioni opposte. La cosa fece restare i due uomini turbati ma li mise in allerta nel caso si presentassero altri nuovi tipi di mostri.
Giunsero alla centrale dopo altri quindici minuti di lenta avanzata a causa delle macerie sulle strade , e anche la centrale sembrava malmessa seppure integra strutturalmente. L'unico danno serio l'avevano subito le porte ; essendo sepolte sotto le rovine. " Che facciamo ?" chiese Cippi e Konrad rispose pronto : " Io mi infilo il respiratore con la radio e entro nella centrale da quella breccia , tu con il Saltatore gira in tondo alla ricerca di qualche porta o cose del genere , ok?" Cippi acconsentì subito e Konrad uscì dal veicolo usando il compartimento stagno creato dalle porte poste una dopo l'altra. Attese che il Saltatore si allontanasse per poi avanzare verso la breccia per metà camminando e per metà saltellando a causa delle correnti subacquee che lo sballottavano . Una volta dentro prese in mano una freccia flare e l'accese picchiandola contro un muro e nella sua luce vide che si trovava in un magazzino, usci nel corridoio e si diresse all'interno della struttura alla ricerca della sala del generatore. L'interno mostrava i segni di una battaglia e del disastro avvenuto dopo facendo intuire che fra l'apertura del varco e il crollo della città doveva essere passato del tempo , abbastanza per gli abitanti che cercarono di combattere i mostri. La radio gracchiò facendogli udire la voce di Cippi " Ai piani superiori vedo una luce , l'energia non dovrebbe essere interrotta ovunque? Sei per caso tu?" Konrad si fermò a riflettere su quell'affermazione e poi rispose " No , non sono io ma andrò a indagare. Magari se quella stanza ha ancora energia è perché è l'ufficio della sicurezza o qualcosa di abbastanza importante per costudire la chiave che cerchiamo" e si fece dire in che ala dell'edificio si trovava la luce. Dovette fare un giro lungo , con la paura di vedere mostri sbucare da ogni angolo buoi senza nemmeno avere l'aiuto dell'udito in quanto sott'acqua i suoni erano attutiti o annullati del tutto. Gli uffici mostravano ovunque segni della battaglia e barricate improvvisate che in alcuni punti dovette rompere per passare ma alla fine si trovò in una sala grande con una scalinata ad un'estremità. La risalì ma giunto a metà si accorse che in cima alle scale non c'era acqua ; forse a causa di una bolla d'aria che la teneva fuori da quel punto. Una volta in cima vide davanti a sè un corridoio con porte a entrambi i lati mentre le barricate poste a intervalli regolari erano straordinariamente conservate. Lungo il percorso si accorse che una delle stanze era stata convertita in coltivazione di funghi con una piccola pozza d'acqua e che dalla porta in fondo filtrava della luce . Tirò fuori la sua spada avvicinandosi lentamente alla porta e cercò di accostare l'orecchio ma si scordò che indossava ancora il respiratore. Lo tolse e provò di nuovo sentendo cosi dei movimenti dietro la porta , la spalancò di botto per poi tuffarsi subito a terra quando una freccia gli sfiorò la fronte .Davanti a sè vide un umano sulla trentina, vestito con i rimasugli di una tuta da ingegnere con una croce rossa al braccio che gli puntava un arco fatto da rifiuti ma ugualmente letale. Subitò Konrad urlò tutte le parole in zirghese che aveva imparato : " Amico ! Io amico no mostro! Io no ostile!" subito il zirgano si fermò per poi parlare veloce nella sua lingua ma Konrad scosse la testa. " Io no zirg , io no parla bene , io Confederazione" disse Konrad sperando di farlo rallentare e l'altro lo stupì parlando in Confederato : " Sei della Confederazione? Come hai fatto ad arrivare qui? Potevi dirlo subito ; io sono un vostro ammiratore!" .Konrad non credette alle proprio orecchie e rimase in silenzio e l'altro andò avanti a parlare abbassando l'arco " In quanti siete? Spero in un esercito cosi potete prendere a calci i zirgani una volta per tutte e fagli cessare di giocare con le dimensioni parallele una volta per tutte!" , Konrad sentendo quelle parole chiese " Tu non sei un zirgano?" ma l'altro rise . " Non sono uno zirgano ma un appartenente ai Kimmeranesi , una delle loro popolazioni sottomesse , io ero un grande ingegnere e medico di questo impero ma ho fatto l'idiozia di criticare la guerra d'espansione contro le altre popolazioni e contro la Confederazione che ammiro . In men che si dica mi son ritrovato a fare l'ispettore della sicurezza in questa centrale in modo da stare lontano dalla capitale ma soprattutto dai giornali! Ora l'han pagata e anche cara la loro smania!" Konrad durante il discorso si era seduto a una scrivania ingombra di varie provette e distillatori e nell'osservare quelli chiese : "Cosa è successo qui?"[/spoiler]

Capitolo 11
[spoiler]L'uomo cominciò a narrare : " il varco si aprì sotta la città , nelle sue cantine e fondamenta oltre che nelle sue miniere , i militari non fuggirono e rimase a combattere insieme alla popolazione per ricacciare i
mostri indietro , la battaglia durò per varie settimane mentre la città si trasformava sotto i nostri occhi . Edifici crollati ; strade piene di macerie e barricate ovunque persino dentro le case. Io fui assegnato
all'ospedale da campo di questa centrale grazie ai miei trascorsi e curai molta gente , sia civili che militari. La situazione era in stallo quando qualcuno ebbe l'idea idiota di far saltare in aria l'intero
sottosuolo per distruggere il portale ma la città crollò senza le sue fondamenta e il fiume la ricoprì. Io sono ancora vivo grazie al fatto di trovarmi qui in quel mentre , quest'ala non aveva subito danni alla
struttura e conserva aria che respinge indietro l'acqua grazie alla differenza di pressione. L'aria la mantengo grazie a delle piante d'ufficio che ho lasciato crescere e mangiando pesci e funghi. Inoltre per
evitare malattie e per curarmi dalle ferite uso le pozioni che io stesso creo , questa è la mia storia ." . Konrad chiese " Che mostri qui sotto ? I calamari?" ma subito udì un forte suono che provenne da dietro la
parte che fece bestemmiare l'altro : " Ecco che mostri! Sono riusciti a trovarmi! Sono i SilverFish , mostri della roccia che riescono a respirare anche sott'acqua! Ora siamo chiusi qua dentro , loro vanno
sempre a sciami enormi e fra poco l'intero corridoio sarà saturo...." ma Konrad sorrise" Non preoccuparti di quello ora ho due domande per te " "Quali ?" "La prima : come di chiami ? La seconda : se sei
l'ispettore della sicurezza sai dove è la chiave del blocco d'emergenza?" " Mi chiamo Franco Kikko ma tutti mi chiamano Doc per la mia vecchia professione e la chiave è qui " indicando verso un armadietto a
muro. Konrad si diresse li aprendolo , rivelando cosi su una mensola il suo obiettivo. Esultò per poi chiede a Doc " Ok, per quanto tempo puoi trattenere il fiato?" " Eh ? Beh..... Direi 3 minuti circa fermo e un
minuto e qualcosa nuotando , perché?" Konrad si rivolse alla radio " Cippi , sei ancora qui sotto ?" " E dove dovevo andare? Al bar?" " Perfetto , posizionati con le porte sotto la finestra , ho intenzione di uscire
da li , non voglio mica finire sul menù io !" " Dammi due secondi...... Fatto!" Konrad si avvicinò al lato delle finestre sfoderando la spada con Doc dietro che afferrava e metteva nello zaino tutti i suoi preziosi ,
compresi i libri di medicina . " Ok Doc , mettiti dietro di me e appena il vetro si rompe aspetta qualche secondo per evitare l'impatto diretto con l'acqua e poi esci ! Qui sotto c'è un mio compagno con un mezzo ,
entra dalle porte evitando di affondare tutto !" in quel momento spaccò il vetro per una larghezza di due cubi e un altezza uguale. L'acqua si riversò dentro violentemente ma Doc e Konrad stando ai lati della
finestra evitarono di farsi trascinare via , appena la corrente permise di restare in piedi senza essere trascinati in giro i due si lasciarono cadere dentro il foro. Affondarono velocemente cercando di dirigere
la loro caduta verso il retro del mezzo riuscendoci al pelo. Infilarono insieme la porta e aspettarono qualche secondo prima di entrare in cabina . Cippi nel frattempo vedendo che i suoi compagni erano a bordo si
avviò con il mezzo verso l'armeria della città. Fu un viaggio abbastanza corto , una ventina di minuti , in cui Cippi e Doc approfittarono per fare conoscenza grazie all'assenza di mostri. arrivati all'armeria
Konrad dovette uscire per creare una rampa per il tetto usando della Cobblestone trovata in giro , per permettere al Saltatore di salire in cima. Una volta fatto ciò dovette entrare nell'edificio per innescare
le cariche. Era un tipico magazzino diviso in scaffali traboccanti di Tnt senza alcun tipo di protezione , forse perché una volta constatamente sorvegliato. Con della redstone riuscì a fare un circuito che
toccava quasi tutte le cariche li contenute per poi farlo uscire all'esterno finendolo accanto allo Saltatore. Posizionò una leva , sali sul retro del mezzo e chiese " Pronti per il botto? " " Pronti ..... Credo..... "
rispose Cippi. Azionò la leva per poi precipitare dentro il veicolo per non essere sbalzato fuori anche se per un lungo istante non successe niente. Finito quel istante l'armeria esplose proiettando il mezzo verso
l'alto come il tappo di uno spumante. " Vaffanculo Reaper ! Vaffanculooooooooooooo" urlò Cippi mentre Doc si aggrappava alla parete e Konrad faceva da eco agli insulti del compagno.
Il mezzo raggiunse la superficie saltandone fuori ma Reaper aveva sbagliato i calcoli , infatti la nave si trovava in posizione arretrata rispetto alla loro . Vedendo questo i tre abbandonarono subito il mezzo
senza indugi per poi cominciare a nuotare in direzione della nave mentre il Saltatore si inabissava per sempre. Reaper li vide e girò la nave per permettergli di salire a porto senza problemi.
" Reaper , ti odio " disse Konrad una volta a bordo mentre Reaper rideva vedendo Cippi che lo insultava senza fermarsi nè ripetersi con gli insulti . Reaper si bloccò appena vide Doc ma gli altri lo rassicuravano
mentre si presentava." Salve , sono Doc e sarei felice di venire con voi " " Con che ruolo ?" chiese Reaper scettico " Semplice , con il ruolo più importante da qui in poi . il medico!" . A queste parole Reaper si
illuminò ( anche dopo aver saputo l'altra qualifica di Doc) e lo accolse con grande calore a bordo.
"Anche se sono medico , ho qui solo le mie conoscenze e i miei libri. Mi servono gli strumenti e ingredienti fondamentali per creare pozioni , alcuni dei quali molto difficili da produrre ." " Dove possiamo trovarli
?" chiese Cippi che si era vistosamente calmato dopo il brusco viaggio. " Semplice , lungo il fiume esattamente dove dobbiamo andare c'è un deposito di tipo militare medico , con attrezzature d'emergenza
antiquate ma sempre efficienti" rispose sicuro Doc " Oltre a quello che mi serve potremo trovare di sicuro razioni o protezioni , di sicuro tante frecce " . Detto questo Reaper andò in cabina per dirigere la
nave verso la loro nuova destinazione.
Doc venne alloggiato in una delle cabine ancora libere che subito adattò sistemando in una libreria i suoi libri con accanto la fornace e il tavolo da lavoro per permetterli di creare appena possibile le pozioni utili
ai suoi nuovi compagni e amici.[/spoiler]

Capitolo 12
[spoiler]La navigazione durò poco , e il bunker si parò davanti a loro . Sorgeva accanto al fiume , circondato da un muro con camminamento , dotato di due ingressi uno sulla strada che correva parallela al fiume e l'altro
sulla sua riva. Il muro aveva inoltre delle feritoie ad altezza uomo per consentire ad eventuali difensori di tenere d'occhio i dintorni. Il bunker era una piramide troncata senza la parte superiore , avendo cosi
un aspetto squadrato. La nave accostò alla riva e tutti scesero per avvicinarsi all'ingresso posto in quel punto. Erano due porte di ferro la cui leva nascosta da qualche parte ma per non perdere tempo a
cercarla Reaper scavo sotto di esse , facendole crollare per poi prenderle in quanto poteva risultare sempre utili. Il cortile interno era completamente asfaltato di Cobblestone con qualche rara torcia qua e la ,
l'ingresso al bunker era impedito da due porte di legno Lockate da un cartello ma Doc riuscì ad aprirle in quanto il suo nome era inciso sopra " E' da anni che nessuno aggiorna questa serratura , e all'epoca ero
ancora importante " sogghignò lui . L'interno era costituito da una semplice stanza contenente cest e tavoli , mentre lungo le pareti c'erano mappe del continente dettagliate in tutto e intervallate da torce .
Doc si diresse verso la cest più lontana e aprendola sospirò di sollievo " Meno male , c'è ancora tutto qui ...." mentre gli altri aprirono le altre cest . Scoprirono cosi rifornimenti di pane e carne affumicata ,
Glowstone e mattoni con blocchi di ferro . Ma il colpo grosso si ebbe quando scoprirono una grossa e esagerata quantità di polvere da sparo e Tnt . Decisero di portare tutto a bordo della nave , ripulendo
letteralmente la stanza , portandosi via perfino le mappe a muro e le stesse cest oltre che alle porte di legno con il suo cartello.
Cippi e Reaper stavano portando fuori le ultime cose rimaste ( le torce ) quando Doc gridò " ZOMBIE" . Erano sulla strade a decine e decine se non centinaia e si stavano dirigendo verso il bunker. Cippi e
Reaper corsero verso la nave mentre Doc andava al timone con Konrad che li copriva usando l'arco con le frecce esplosive falciando zombie. Appena Cippi e Reaper si tuffarono dentro la rampa Doc partì
lasciando sulla riva gli zombie appena arrivati che si fermarono rabbiosi fissando le prede appena scappate. " Da dove provengono tutti quei zombie? " si chiese Cippi ma Reaper urlò " Là ! Guarda ! Un varco si è
aperto sulla strada! Muoviamoci prima che escono i mostri più pericolosi!" Doc non se lo fece ripete e sforzò la nave al massimo per dirigersi verso la loro destinazione e salvezza.
Durante il viaggio si organizzarono le nuove risorse mettendole per categoria e utilizzo anche se non sapevano di che farsene di tutta quella Tnt , nel mentre Doc installò i suoi nuovi distillatori nella sua
stanza e cominciò a distillare pozioni di guarigione e antidoti per ogni evenienza.
Erano trascorsi quattro giorni dalla partenza burrascosa dal bunker quando il fiume fece arrivare la nave nei pressi di un sito minerario . Il fiume passava in mezzo a varie costruzioni industriali alle cui spalle
si erigevano collina traforate da miniere e tenute insieme apparentemente dai vari scivoli con acqua che correvano verso il basso , usati per il trasporto rapido a valle di minerali . Erano tutti inquieti anche se
era una bella giornata di sole e non si vedevano mostri in giro ma Reaper stette lo stesso al centro del fiume durante la traversata . Giunti a metà del sito sentirono un orribile verso che li fece preoccupare e
tirare fuori gli archi guardandosi attorno. Al secondo verso alzarono increduli gli occhi al cielo e videro una creatura enorme , un Drago . Il drago era di colore grigio tranne per l'ala destra annerita e si
dirigeva verso il silo a grande velocità . Quando sfiorò una cimiera con le ali questa si distrusse e crollo come se le ali del drago possedessero qualche potere nascosto mentre esso di diresse verso una delle
miniere presenti e si infilò dentro . Subito la nave si fermò per timore di essere attaccati dal drago e Reaper disse " Credevo che i draghi non potessero accedere a questa dimensione...... Che razza di varchi
avevano creato quei folli?" . li altri non seppero rispondere e si ritirarono verso la plancia di comando per poter osservale la scena da dentro una cabina protetta . Subito presero a discutere se avanzare o
meno sfruttando l'occasione quando videro una figura cercare di salire sulla nave con le scale poste dietro le ruote . Corsero ad accogliere l'intruso tramite spade e archi ma quando esso riuscì a salire sulla
nave e disse " Toglietemi dalla testa queste ***** di spade " in perfetto Confederato rimasero allibiti.
" Bè ? Cosa avete ? Ah , è vero che voi zirgani non potete capire la mia lingua , dunque..... Io Maraduer , io amico comprendi?" ma Konrad gli rispose " Certo che capiamo il Confederato noi , siamo quasi tutti di
Bornville piuttosto tu hai l'aria straniera con quel nome ....." " Non è il mio vero nome ma l'ho preso dopo aver fatto una promessa , volete star qui a sentirmi e farci cosi mangiare da quella lucertola troppo
cresciuta o possiamo entrare dentro? " scusandosi gli altri lo fecero entrare in cabina notando il suo vestito , una divisa da soldato Confederato a macchiata e strappata all'inverosimile con sopra una corazza
di cuoio molto logora. Subito dopo aver bevuto e mangiato un panino Marauder cominciò a narrare la sua storia chiarendo fin da subito che non avrebbe gradito interruzioni .
Una volta il suo nome era Patton e era un soldato di Ghenner ma la sera dell'apocalisse la sua intera squadra fu uccisa dal drago che avevano appena visto . Giurò vendetta e si mise a inseguire il drago con un
peschereccio quando volo in mare. Fece due mesi in mare saltando da un isola all'altra sempre stando dietro a quel drago visitando perfino una piattaforma artificiale dove trovò sopravvissuti zirgani per poi
arrivare a questo continente. La caccia durò fino a quel luogo dove il drago decise di fare la tana , trasformando cosi l'inseguimento in una paziente attesa per la vendetta. " Come facciamo a uccidere quel drago
? Non dirci che non possiamo aiutarti in quanto siamo anche noi Confederati!" disse Reaper " Semplice , avete visto la sua ala annerita vero? L'ha avuta quando passò vicino a un creeper , per qualche ragione la
barriera che lo circonda e piega perfino l'acqua con le esplosioni non funziona . Basterà quindi aspettare che vada a caccia nella valle vicina per imbottigli la tana e gustarci la spettacolo di quando muorirà!"
rispose Maraduer . " Quanta Tnt serve ? Noi abbiamo circa 150 cariche " disse Doc e a quelle parole Marauder cominciò a ridere in modo folle sussurrando fra una risata e l'altra " Se bastano ? Ziiiiiii che
bastano , finalmente vedrò di che colore sono le sue budella ziiiiii " Konrad e Cippi si guardarono chiedendosi se avevano fatto bene a fidarsi di quel soldato. " Come hai fatto a seguire il drago fin qui ? Non ha i
sensi molto sviluppati ?" chiese Cippi mentre stavano prendendo le cariche " Oh si che ha sensi sviluppati , ma voi non sapete quello che ho fatto inseguendolo : ho ucciso tonnellate di mostri , scalato montagne ,
cavalcato ragni , mangiato zombie e strofinato addosso le loro budella per non farmi scoprire. Una volta ho perfino provocato una valanga pur di seguire quel bastardo....." rispose allegro Marauder mentre Doc lo
fissava preoccupato .[/spoiler]
Capitolo 13
[spoiler]Il piano di Marauder era semplice, dovevano solo rivestire di Tnt la tana del drago e poi farlo saltare in aria in mille pezzi. Per realizzarlo tutti insieme si erano diretti nelle miniere realizzate nella collina con
la tana in modo da avvicinarsi senza allertare il drago. Poi dovettero attendere pazientemente che il drago volasse a caccia per poter entrare nella sua tana. In quel momento gli umani stavano sostituendo tutti
i blocchi della tana con la Tnt tranne nell'ingresso , in modo che il drago non si accorgesse subito della trappola. Cippi mise giù il piccone lamentandosi " Questo è un compito per artificieri o militari ! Cosa
centriamo noi minatori? Cosa succede se inneschiamo un'esplosione?" Marauder replicò puntandogli addosso un piccone " Alza quel culo e riprendi a scavare ! Se ritardiamo e il drago arriva e noi non siamo pronti
giuro che per guadagnare tempo ti metto addosso un paio di ali e un cartello con su scritto :Dragonessa disponibile a tutto ! Ma proprio TUTTO!" subito Cippi si mise a scavare i blocchi come una furia pur di
allontanare quella minaccia dal suo corpo " Meglio " grugnì il soldato. Fortunatamente per loro ( e per il corpo di Cippi) riuscirono a posizionare tutte le cariche senza che il drago tornasse. Doc e Reaper
costruirono il circuito di innesco a distanza facendolo passare sotto gli scivoli di trasporto ad acqua che costeggiavano la collina fino a far raggiungere la fine al centro del silo minerario , al riparo in un
magazzino. Dopo un ultima controllata alle cariche il gruppo scese per la collina e si diresse al magazzino con l'innesco . Visto che il drago tardava Marauder cominciò a narrare dell'incontro con i sopravvissuti
zirgani che aveva incontrato : " Dunque, ero li che vagavo con lo sguardo al cielo a cercare il culo di quel drago da prendere a calci quando all'improvviso mi ritrovai davanti delle navi . Erano di tutti i tipi , dal
piccolo peschereccio come il mio alla più grande nave mercantile , ma la cosa strana era il fatto che fossero legate insieme. Infatti per sopravvivere quei zirgani avevano modificato ogni ponte di quelle navi
creando coperture o pilastri che saldavano lo scafo allo scafo. mi accolsero con favore ma le nostre discussioni erano fatto per lo più a gesti . Erano in cinquanta circa ma mi dissero che trovavano quasi ogni
giorno altri superstiti e sapevano di certo di altri insediamenti simili lungo la costa. Il loro piano era di riunirsi in un unica grande flotta per poi trovare un punto sicuro sul continente per fondare una nuova
città. Li avevo trovati mentre si stavano dirigendo verso il punto di incontro con le altri navi ma io rifiutai l'invito a restare per cercare il drago. Dopo aver fatto rifornimento sia di viveri che di informazioni
salpai verso la costa.". " Allora ci sono altri superstiti oltre a noi ! E come qui anche nella Confederazione possono esserci persone che lottano!" disse Reaper ma prima che qualcun'altro potesse aggiungere
qualcosa il drago apparve sopra il silo minerario.
Subito Marauder si lanciò sulla leva , pronto a innescare l'esplosione fatale . Tutti gli altri invece si avvicinarono alle finestre per osservare la creatura alata dirigersi alla sua tana in picchiata. Appena entrò
Marauder azionò la leva ma sul momento sembrò non succedere nulla. Cippi osservò " Forse abbiamo sbagliato qualcos....." quando la collina esplose. L'intera cima e fiancata semplicemente svanirono in un boato
lasciando un enorme voragine mentre l'onda d'urto fece cadere a terra gli umani e distrusse i vetri del silo creando una specie di terremoto. Quando tutto fini Marauder si mise a ballare insultando il drago
mentre gli altri si limitarono a vederlo commentando " 150 cariche per esserne sicuri , speriamo che non ne troviamo altri " mentre la sera calò su di loro. La mattina ripartirono alla volta della capitale del
continente fiduciosi che nulla li avrebbe disturbati. Sbagliarono di poco , infatti l'unica cosa che li disturbò fu il clima. Il fiume che percorrevano scorreva per un lungo tratto ai bordi di un immenso deserto
famoso per la sua calura quasi insopportabile al punto che Konrad e gli altri se non dovevano fare nulla passavano il tempo nella vasca per l'acqua sul ponte come se fosse una piscina. Approfittando di Doc che
fra una nuotata e l'altra gli insegnava il zirgano parlato . Erano li a godersi la frescura dell'acqua ( l'unico che poteva lamentarsi era Reaper che guidava la nave a torso nudo) quando Marauder vide una figura
su una duna. Niente di importante se non fosse che la figura si sbracciava chiamandoli. Subito fermarono la nave e l'accostarono alla riva per osservare quella figura che si avvicinava. Era un umano con la pelle
cotta dal sole , vestito con un abito di stoffa leggera e una bandana , mentre in mano aveva una lancia che agitava per farsi notare. appena fu a distanza di voce cominciò a urlare " Che la gloria di Kasmet vi
illumini o fedeli , io sono l'ayatan Bounfi . Io porto fra voi la voce del mio popolo : gli Kasmeti che glorificano il proprio dio!" . Mentre urlava queste parole inciampò finendo per rotolare fino al fiume dove si
fermo solo in acqua. Cippi gemette " Non possiamo abbandonarlo?" . Quando lo straniero fu tirato a bordo gli fecero dire la sua storia che fu ben felice di raccontare " Tanto tempo fa gli ayatanes del mio
popolo si accorsero che qualcosa non andava nell'energia del mondo , cosi ci fecero radunare tutti nella nostra oasi più sacra e ben difesa. Dopo di che mandarono i loro discepoli , tipo me, a cercare il motivo del
disturbo che avvertirono e sapevano di origine umana. Kasmet vi ha messo sulla mia strada per un motivo " Cippi replicò " No , veramente è stata la nave " ma subito Marauder cambiò argomento " Scusa la
domanda , ma come hai fatto a sopravvivere fino a qui? Da quel che ho visto non sei molto agile o forte...." . " Semplice , con le Rune" disse sorridendo Bounfi . Doc subito intervenne " Rune? Superstizioni di un
popolo cotto dal sole !" . " Ah si? E' superstizione questa ? " replico Bounfi e subito cominciò a disegnare una specie di circuito sul ponte della nave e quando fini il ponte della nave venne coperto per metà da
neve. Subito tutti corsero nel lato della nave ancora caldo bestemmiando in quanto erano tutti svestiti e infreddoliti con Bounfi che li seguiva orgoglioso del suo risultato . Ma Marauder non si fermò e replico "
Hai ucciso i mostri a suon di palle di neve o hai qualche altro potere?" e il sorriso di Bounfi si spense un poco " Mi hanno mandato in missione prima che finissi il mio apprendistato , sò solo creare la neve ,
creare porte dal nulla per passare muri senza entrate e scudi di vetro che avvolgono la persona che impugna l'arma incantata , solitamente una spada di ferro. I miei maestri però sono potenti , riescono a
creare immense mura dal nulla o invocare fiumi di lava facilmente." . Sorridendo gli altri gli dissero cosa aveva causato il disturbo avvertito dai suoi maestri proponendogli di unirsi a loro per aiutarli con le sue
Rune . " Se mi unisco ? Certo che si! Il mio maestro sarà orgoglioso che il suo primo discepolo metterà pace al mondo! Per Kasmet!" ma Cippi pose una condizione : niente più invocazione ne al suo dio in pubblico ne
discorsi deliranti riguardanti destino e energie cosmiche. Bounfi accettò ridendo promettendo che si sarebbe contenuto.[/spoiler]
Capitolo 14
[spoiler]La nave con il suo nuovo passeggero riprese il viaggio per uscire da quella distesa sabbiosa mortale salvo poi fermarsi quasi alla fine. Infatti Bounfi li aveva costretti a fermarsi alla vista di alcuni cactus che raccolsero dopo che lui disse “ Sono utili , possono essere usati come difese statiche e possono essere spremuti per avere la preziosa tinta verde” .Dopo aver fatto rifornimento di piante uscirono finalmente dal deserto mentre Bounfi fu alloggiato momentaneamente insieme a Doc .
Dopo essersi lasciati alle spalle il deserto cominciarono ad avvistare lungo le rive del fiume molti insediamenti ma non si fermarono in quanto avendo le stive piene non videro motivo di fermata se non fosse che videro edifici apparentemente intatti ma con blocchi mancanti o fuori posto come se fossero stati scombinati. Per alleviare la tensione decisero di dare un nome al loro gruppo in modo che una volta a casa potevano vantarsi con gli amici . “ Che ne dite di Immortali?” disse Doc “ In fondo non è quel che siamo in quanto fortunati?” ma Konrad ribadì “ Non sfidiamo la sorte con questi nomi….” “ Allora RTD? “ propose Reaper ma anche quel nome venne abbandonato per lo stesso motivo . Dopo altri tentativi trovarono il nome perfetto “ SC , super confederati” . Anche se non erano tutti originari della Confederazione gli andava bene in quanto era il posto perfetto per eccellenza nelle loro menti. Erano felici per la scelta del nome quando videro il perché i palazzi attorno avevano quelle malformazioni . Era infatti comparsa una figura umanoide con gli arti sproporzionati rispetto al torso e la testa . Aveva in mano un blocco di Cobblestone che scambiò con un pezzo di legno proveniente dalla base di un palazzo per poi sparire.
“So chi è ! E’ un Enderman!” disse Doc per poi proseguire “ E’ una creatura proveniente dall’ Ender che è appena venuta nel nostro mondo . Possiede limitate capacità di teletrasporto ma a parte questo e la sua mania di spostare cose può essere equiparato allo zombie. Ah è vero , è allergico all’acqua quindi finchè siamo sulla nave non dobbiamo temere nulla “ concluse soddisfatto .
Si lasciarono alle spalle l’insediamento dell’avvistamento e si ritrovarono in un lago al cui centro si erigeva una struttura che poggiava su quattro pilastri posti ai angoli e un quinto enorme al centro. Si avvicinarono lentamente alla struttura con Marauder che commentò “ Mi ricorda la piattaforma che ho incontrato” . Girarono attorno varie volte finchè non decisero di accedere alla struttura. Dopo aver accostato la nave a un molo che usciva da un pilastro sbarcarono tutti ad esplorare. La struttura era composta da tre corpi principali : un ufficio , un dormitorio con una ventina di letti e un magazzino. Fu Cippi che scopri quella struttura grazie a un cartello : “Piattaforma mineraria Grande Zirg” . Neanche Doc sapeva che gli zirgani aveva sviluppato il metodo di costruire miniere marine ma nell’ufficio trovarono diversi libri che forniva le informazioni per costruire e mantenere una piattaforma marina con finalità di sfruttamento minerario del fondale marino. Il quinto pilastro era quindi un montacarichi destinato a riportare in superficie le risorse scoperte negli scavi sottomarini che venivano tenuti asciutti grazie ad alcuni accorgimenti . Il magazzino si rivelò una vera e propria miniera di ferro e oro , oltre a diversi blocchi di diamante. Decisero di portare a bordo tutto compresi i libri quando si accorsero che il montacarichi stava risalendo. Si disposero attorno alle porte per scoprire chi stava risalendo ma si ritrassero quando anziché un umano ad uscire era un Enderman . La creatura si guardo attorno e quando incrocio lo sguardo di Bounfi si teletrasportò innanzi a lui con le braccia pronte a colpire. Bounfi si salvò usando la runa dello scudo e quando l’Enderman rimbalzò indietro le spade dei compagni erano pronte ad accoglierlo . Dopo solo una scarica di colpi la creatura muori lasciando una perla sul pavimento. Doc la raccolse e decise di portarla nel suo alloggio per alcuni esperimenti. Dopo aver controllato che nessun altra creatura fosse sbucata finirono di ripulire il posto e tornarono sulla nave per ripartire alla capitale sempre più vicina .[/spoiler]
Capitolo 15
[spoiler]Giunsero infine alla capitale ma avevano capito di essere vicini già dal cielo . Infatti man mano che si avvicinavano il cielo assumeva sempre più un colore rossastro fino a quando a mezzogiorno non sembrava di essere in un tramonto insanguinato e l’aria si faceva sempre più pesante.
Quando svoltando l’ansa del fiume videro direttamente la città rimasero senza fiato . Gli edifici erano in rovina , mentre centinaia di mostri brulicavano sulle rovine compresi gli Enderman che avevano libero sfogo mentre nel cielo vari draghi volavano dandosi battaglia ma il luogo che li impressionò di più era dove sorgeva una volta il laboratorio principale. Al suo posto vi era un cratere enorme e sopra di esso un enorme varco di forma sferica multicolore. Casualmente il varco emetteva piccoli lampi dai variabili effetti , dalla comparsa di altri mostri alla distruzione di un edificio . Subito la nave si fermò mentre i SC si raccoglievano in consiglio . “ Ok ragazzi , la centrale è poco distante da qui . Entriamo ; inseriamo la chiave per spegnere e scappiamo “ disse Reaper ma Cippi disse “ Quei draghi ci faranno a pezzi , e per arrivare li dobbiamo passare proprio sotto di loro “ “ Per quello non c’è problema , basta che la nave venga ricoperta e loro non se ne accorgano , il problema è l’entrare “ disse Marauder. Bounfi felice disse “ Ci separa solo un muro ? Basta che io mi avvicini e crei la runa della porta nascosta , semplice no?” “ D’accordo , ad entrare li saremo io , Doc e Marauder. Vi stà bene? “ interloquì Konrad. Visto che lamentele non ci furono si procedette alla modifica . Il ponte della nave fu ricoperto da una volta di legno sia sulla prua sia sulla poppa sigillandolo con il tetto. La plancia di comando fu rialzata in modo che Reaper potesse guidare la nave e azionare la leva senza ostacoli sulla visuale. Ora la nave assomigliava a una specie di noce allungata con due ruote ai lati e una escrescenza a forma di goccia sulla parte superiore. Nel ponte ora coperto furono poste delle torcie mentre i membri che sarebbero scesi si prepararono con l’equipaggiamento con Doc che pose la chiave nel suo zaino . Quando tutto fu pronto si spostarono nella rampa da sbarco insieme a Bounfi infilandosi nel frattempo la radio fatta da Reaper . Fatto ciò Reaper fece partire la nave verso la centrale elettrica pregando per la buona riuscita della missione. I draghi non notarono la nave lasciandola tranquilla di toccare con la prua il muro designato come obiettivo . Subito Reaper fece scattare la leva aprendo la rampa con Bounfi pronto con la runa necessaria. Appena la pose sulla parete essa si aprì rivelando un corridoio buio e decadente. “ Ok , mollateci qui e tenetevi pronti a prenderci su d’emergenza ! Chiudi la rampa ma non il muro , intesi? “ con queste parole Marauder guidò il gruppo dentro la centrale. Subito gli altri eseguirono l’ordine approfittando del fatto si allontanarono non abbastanza in fretta in quanto dei ragni si buttarono sulla nave dal tetto della centrale. Subito la rampa fu chiusa mentre Reaper cercavo di scollarli di dosso senza che essi si mossero facendoli solo innervosire. Nel frattempo il gruppo appena sbarcato si mosse velocemente lungo i corridori della centrale incontrando poca resistenza , per lo più zombie e qualche sporadico Enderman finchè non giunsero alla sala del generatore. Durante questo Reaper rischiò grosso e fu salvato da Cippi . Infatti i ragni erano riusciti a risalire la copertura della nave fino a giungere davanti alla plancia di comando e da li , rompendo i vetri , a entrarci . Reaper mise mano alla spada e combatte a lungo ma i ragni stavano per chiuderlo in un angolo quando dalla scaletta sbucò Cippi salito fin li in quanto aveva udito dei rumori. Ora in vantaggio Reaper riuscì ad allontanare da se i ragni e a sconfiggerli . Cippi riparò il vetro mentre Reaper dopo essersi riposato e curato si mise di nuovo ai comandi . Nella sala del generatore Doc tirò fuori la chiave dallo zaino e dopo aver verificato che fosse a posto la inserì. Sul momento non successe nulla ma dopo dal varco usci un boato enorme misto ai lamenti dei mostri . Subito il gruppo nella centrale girò le spalle al generatore e si mise a correre urlando nella radio di prepararsi al loro arrivo . Durante la corsa il corridoio cambiò sotto i loro passi . Un momento prima era normale , quello dopo cambiava in un paesaggio infernale mentre dopo quello ancora correvano nel nulla per poi ricominciare da capo. Stupiti da questo effetto il gruppo raggiunse la nave mentre dietro di loro il corridoio collassava su sé stesso . Appena furono a bordo Reaper invertì il verso della nave e la fece scappare in direzione opposta al varco. Nel mentre tutti gli altri si radunarono nella plancia di comando osservando il varco collassare da un vetro laterale . “ C’è l’abbiamo fatta!” esultò Bounfi ma dal varco sbucò un lampo che prese in pieno la nave.[/spoiler]
Capitolo 16
[spoiler]Quando il lampo li colpi tutti pensarono che erano morti ma si accorsero invece che la nave ora stava navigando sul nulla mentre attorno a loro il tempo e lo spazio si mischiarono in ardite composizioni. Videro l’origine del mondo e la sua fine , la nascita di imperi e il loro crollo . Videro luoghi amati e sconosciuti oltre che a immense stelle infuocate insieme a pezzi del loro passato . Konrad si guardò le mani e le vide diventarle piccole come quelle di un neonato per poi passare a quelle di uno scheletro quasi ridotto in polvere. Cominciò ad urlare disperatamente mentre attorno a sé i suoi compagni vissero le sue stesse esperienze . Si vide sul letto di morte e la sua tomba , rivisse la sera che cambiò la sua vita ma con la differenza che lui rimase a combattere e poi morire per effetto di un creeper . Quando crollò a terra pregando che tutto finisse invocando pietà senti la nave sottoporsi a una grande tensione e poi fermarsi all’improvviso.
Tirandosi in piedi chiamò i suoi compagni per poi vedere una scena meravigliosa. La nave infatti si ritrovo nel porto di Bornville , che non era in rovina ma anzi presentava segni di ricostruzione. La gente che era al porto si era immobilizzata davanti alla comparsa della nave e quando dalla prua di quella nave uscirono delle persone corsero a dagli benvenuto.
Konrad si ritrovo circondato da persone che credeva perse per sempre che lo trascinarono al Municipio . Quando arrivo incontrò Marco che lo accolse con un sorriso e delle sedie per tutti. Konrad era convinto di vivere un’altra allucinazione ma Marco lo tranquillizzò raccontandogli cosa era accaduto. Quando i cannoni avevano fatto esplodere le navi nessuno era morto ma solo svenuto e trascinato a riva . Dopo che i molosiani li avevano riconosciuti si erano scusati e avevano avviato le ricerche per cercare la gente che mancava trovandone la maggior parte . Poi avevano saputo che solo la costa orientale della Confederazione era stata colpita dal fenomeno ( Doc ipotizzò che quello fosse il limite di portata dell’arma fuggita dal controllo) e che l’esercito Confederato messo in allarme era giunto in città in tempo per salvare i superstiti rifugiati per la maggior parte nella cittadella che stava per crollare . Dopo aver trovato il varco locale l’esercito si era limitato a isolarlo uccidendo qualunque cosa che ne usciva in attesa della sua scomparsa . “ Scomparse una settimana fa , noi abbiamo fatto ritorno quattro giorni fa per ricostruire” concluse Marco mentre Reaper mormorava “ Una settimana , eppure in quella dimensione mi son sembrati minuti e anni fusi insieme “ stupendo Marco che gli chiese : “ di cosa state parlando ?” .
Konrad felice come non mai disse “ Preparati , è una lunga , lunga storia “ e cominciò a narrare le loro avventure.[/spoiler]

Ringraziamenti e altro .
Ringrazio tutti per aver avuto la voglia di leggere questa storia , nata per gioco e proseguita a singhiozzo a causa della mancanza di tempo. I nomi qui proposti ( A parte Marco e altri “ normali”) sono i nick a volte ridotti di persone che giocano veramente a Minecraft che hanno dato il consenso per il loro uso.
Le mod e i plugin che sono usati per il racconto sono diverse e di alcune ho perso il nome ma riporto qui quelle che ricordo anche se usate solo in parte :
- Runecraft
- Industrial craft
- Move craft
- Pumpkin Diver
- Torch Arrow
- Radio craft ( questa e quasi introvabile in quando causa problemi con la chat)
La mod che aggiunge le ruote alle navi come se fossero battelli a vapore esiste ma è ancora in progettazione , e per ora ancora in Alpha.
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Re: Mineapocalipse Z

Messaggio da Konrad_Curze » martedì 18 ottobre 2011, 20:10

Aggiunti capitoli fino al numero 8 u.u .
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Re: Mineapocalipse Z

Messaggio da Barrnet » martedì 18 ottobre 2011, 20:36

Ottimo lavoro, ma dagli una passata con word: ci sono molti errori di battitura che verrebbero corretti in automatico...
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Re: Mineapocalipse Z

Messaggio da Konrad_Curze » martedì 18 ottobre 2011, 21:32

Lo sò , è che per scrivere uso i documenti di testo compatibili con ogni pc per evitare problemi con eventuali cambi di versione....
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Re: Mineapocalipse Z

Messaggio da Zeratul86 » venerdì 21 ottobre 2011, 21:57

È un ottimo racconto, ma è minato dagli errori di battitura.. non potresti incollarlo in word , fargli correggere tutti gli errori in automatico dargli una rilettura e poi pubblicarlo qui? non dovresti manco salvare e ci metteresti mezz'oretta...
oltretutto i formati di word sono lo standard (e la microsoft ci gode in questo) , sono i concorrenti (esempio: open office) che si adattano col tempo :)

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Re: Mineapocalipse Z

Messaggio da Konrad_Curze » sabato 22 ottobre 2011, 6:10

I prossimi capitoli arriveranno presto e senza errori <.< ( Spero O_o) .
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Re: Mineapocalipse Z

Messaggio da Konrad_Curze » domenica 23 ottobre 2011, 16:06

Capitoli 9 e 10 on u.u .
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Re: Mineapocalipse Z

Messaggio da Konrad_Curze » martedì 25 ottobre 2011, 16:29

Capitoli 11 e 12 corretti ora on <.< .
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Re: Mineapocalipse Z

Messaggio da Soligo93 » mercoledì 2 novembre 2011, 9:53

Una sola parola...<_< Spacchi!
: metal :
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Re: Mineapocalipse Z

Messaggio da Konrad_Curze » mercoledì 2 novembre 2011, 13:42

Positivo o negativo?
Edit : Capitolo 13 on u.u .
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